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BCE, Lagarde lancia l’allarme sulla crescita e mette in guardia sull’AI
Christine Lagarde, presidente della BCE
© Imagoeconomica
29 Settembre 2026

BCE, Lagarde lancia l’allarme sulla crescita e mette in guardia sull’AI

AI, inflazione, tassi d’interesse più alti e crescita incerta. Christine Lagarde, presidente della BCE, avverte sul futuro incerto dell’economia europea.

Di fronte alle tensioni geopolitiche, alla chiusura di Hormuz e allo shock energetico l’economia europea ha mostrato una forte resilienza, più alta rispetto alle attese. Questa resilienza viene mostrata anche da Fitch nel suo Global Economic Outlook, in cui stima che la crescita del PIL nell’Eurozona passerà dallo 0,9% all’1% nel 2026 e dall’1,1% all’1,2% nel 2027. Tuttavia, l’aumento dei rendimenti a lungo termine rischia di frenare la crescita più del previsto. Questo è l’allarme lanciato dalla presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, davanti alla Commissione ECON al Parlamento Europeo. “Finora i salari non mostrano una risposta significativa allo shock energetico” afferma Lagarde. La retribuzione per occupato nel secondo trimestre si attesta attorno al 3,3%, rispetto al 3,6% del primo trimestre.  “Le prospettive continuano a essere caratterizzate da un’elevata incertezza, con rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita” ha sottolineato.

Tassi di interesse pesano sulla crescita

Le prospettive per l’inflazione nel 2027 e nel 2028 sono più elevate rispetto alle stime fatte pochi mesi fa, “principalmente a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia”, ma “in questa fase non vediamo prove di una trasmissione dei maggiori prezzi energetici ai salari”. Contemporaneamente la presidente spiega che l’aumento dei tassi provocherà un rallentamento sulla crescita e “ridurrà la trasmissione dello shock più di quanto previsto nelle nostre proiezioni di settembre. Restiamo sul percorso intermedio per la politica monetaria che ho delineato all’inizio dell’anno”, spiega e prosegue: “lo shock è troppo ampio per poter essere ignorato, ma riteniamo appropriata una risposta misurata per mantenere sotto controllo l’inflazione”. La BCE, ricorda Lagarde, interviene quando l’aumento dei prezzi rischia di radicarsi nell’inflazione.

AI, rischi sui mercati per il debito delle imprese

Un approfondimento viene fatto anche sul tema dell’intelligenza artificiale. È sinonimo di potenzialità, ma allo stesso tempo bisogna attenzionarne i rischi, in particolare sui mercati finanziari.  “L’attività di investimento nell’AI dipenderà anche da ciò che accadrà nei mercati finanziari e dalla concretizzazione o meno dei rischi associati al boom dei finanziamenti per l’AI”, spiega Lagarde durante il suo discorso. La presidente esorta l’UE a reagire e agire, spiegando che bisogna creare le condizioni necessarie affinché l’AI accresca la produttività e il tenore di vita. Per farlo la BCE osserverà e studierà “l’impatto dell’AI su produttività, investimenti, mercati del lavoro, condizioni finanziarie e inflazione, al fine di continuare ad assolvere il nostro mandato di mantenimento della stabilità dei prezzi”. Le stime della BCE mostrano che il miglioramento della produttività, competitività e tenore di vita dell’UE dovuto all’AI è quantificabile in un aumento del PIL tra lo 0,3% e lo 0,4% annuo nell’arco di un decennio.  “L’Europa ha una reale opportunità di sfruttare questa tecnologia, ma il successo non è scontato” avverte la leader della Banca Centrale Europea.

Lo shock energetico pesa sull’inflazione

Ad agosto l’inflazione complessiva è salita al 3,2%, rispetto al 2,9% di luglio. È l’inflazione energetica che accelera vertiginosamente: dal 10,3% è salita al 14,3%. Nonostante questo, l’inflazione al netto di energia e alimentari è scesa al 2,4%. “Nonostante le difficoltà derivanti dallo shock energetico, l’economia dell’area euro ha dimostrato resilienza”, ha affermato Lagarde, ponendo l’attenzione sulla “solida crescita del PIL reale” registrata nel secondo trimestre. Una crescita ha precisato, “diffusa nella maggior parte dei Paesi e dei settori”. “Ci aspettiamo che questa tendenza sia proseguita nel terzo trimestre”.

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