
Cosa è la S.I.I.V., la società scientifica che studia il futuro di strade, ferrovie e aeroporti
Progettare strade più sicure, realizzare pavimentazioni che durano di più usando materiali riciclati, gestire una pista aeroportuale o una linea ferroviaria grazie a sensori e dati digitali, preparare le infrastrutture ai veicoli a guida connessa e automatizzata. È di questo che si occupa la Società Italiana di Infrastrutture Viarie, la S.I.I.V., l’associazione che rappresenta il mondo accademico del settore scientifico disciplinare “Strade, ferrovie e aeroporti”. Ne fanno parte circa 200 soci tra ricercatori, studiosi e tecnici, provenienti da 29 università distribuite in tutta Italia, dal Politecnico di Torino all’Università di Palermo, dall’Università di Trieste al Politecnico di Bari. Poco nota fuori dagli ambienti accademici e tecnici, da oltre trentacinque anni la S.I.I.V. è uno dei principali luoghi di confronto tra università, amministrazioni pubbliche e imprese che progettano, costruiscono e gestiscono le infrastrutture di trasporto del Paese.
Un’associazione nata tra colleghi
La S.I.I.V. è stata fondata a Roma il 26 aprile 1990. “Eravamo quattro amici al bar”, ha raccontato il presidente onorario Felice Ausilio Santagata ricordando gli inizi, durante le celebrazioni per il trentennale. Lo statuto le affida il compito di promuovere e diffondere la cultura e le conoscenze scientifiche nel campo delle infrastrutture di trasporto, sia all’interno degli atenei sia verso gli enti che operano nel settore della mobilità. Il campo di studio è ampio e va dalla progettazione alla costruzione, dalla manutenzione alla gestione di strade, ferrovie, aeroporti e nodi intermodali. Comprende temi come la sicurezza della circolazione, la resilienza, l’impatto ambientale, la sostenibilità economica delle opere lungo tutta la loro vita, la digitalizzazione e lo studio dei materiali, da quelli tradizionali a quelli innovativi ed ecosostenibili. Il presidente resta in carica due anni e non può essere rieletto per il biennio successivo, una regola che ha portato alla guida dell’associazione docenti di atenei diversi, da Messina a Trento, da Parma a Napoli. Per il biennio 2025-2026 la presidenza è affidata a Gianluca Dell’Acqua, Professore Ordinario dell’Università di Napoli Federico II.
Scuole, convegni e giovani ricercatori
Una parte centrale dell’attività riguarda la formazione. Ogni anno la S.I.I.V. organizza una Summer School internazionale, che nel 2025 si è svolta tra Bari e Lecce e quest’anno a Novedrate, in provincia di Como, e una Winter School a Moena, in Trentino, la cui quinta edizione è in programma a dicembre. L’appuntamento principale è il convegno nazionale “Strade, ferrovie e aeroporti”. L’ultima edizione, a Napoli nel novembre 2025, ha riunito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, Italferr, Autostrade per l’Italia, ENAV e ANAS, mentre la prossima si terrà a Imola il 27 ottobre. Accanto al convegno si svolge la S.I.I.V. Arena, in cui i giovani ricercatori presentano i loro progetti e competono per i premi destinati alle ricerche più innovative. Ai giovani è dedicato anche il gruppo di lavoro S.I.I.V. FUTURA, che riunisce i soci under 40 e quest’anno ha realizzato il programma formativo “Doctoral Lecture Series”, ciclo di 15 lezioni tenute da Soci under 40 e rivolte principalmente agli allievi delle Scuole di Dottorato incardinate nelle sedi S.I.I.V. Durante il convegno nazionale di quest’anno, verranno assegnati i premi della prima edizione del concorso per le migliori tesi di laurea magistrale che ha raccolto dodici candidature tra le categorie “Strade”, “Ferrovie” e “Aeroporti”.
Dai rapporti tecnici alle norme
Una parte importante dell’attività della S.I.I.V. passa dai gruppi di lavoro tematici. Quelli dedicati ad aeroporti e ferrovie hanno pubblicato due rapporti tecnici sullo stato della didattica, della ricerca e delle nuove sfide, entrambi editi dalla casa editrice dell’Università Federico II, mentre il gruppo di lavoro dedicato alle strade ha curato per Springer un rapporto sulle smart road. Il gruppo sulla normativa tecnica ha preparato la mozione con cui l’assemblea dei soci ha chiesto al ministro competente di aggiornare le norme per la costruzione delle strade e, da giugno, è al lavoro anche un nuovo gruppo che, per conto dell’Ente italiano di normazione, scriverà una prassi di riferimento UNI sui profili professionali dei tecnici che eseguono le prove sui materiali per pavimentazioni stradali, ferroviarie e aeroportuali, dai leganti ai conglomerati bituminosi anche riciclati. La S.I.I.V. guida il progetto insieme all’associazione MASTER e prevede di coinvolgere il Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici, ACCREDIA, l’agenzia per la sicurezza ANSFISA e il Consiglio nazionale degli ingegneri.
Una rete di alleanze
Negli ultimi due anni la S.I.I.V. ha anche allargato la propria rete. Nel 2025 ha firmato protocolli d’intesa con l‘Italian Flight Safety Committee, l’associazione italiana degli esperti di sicurezza del volo, con il Collegio degli ingegneri ferroviari italiani e con il comitato italiano dell’Associazione mondiale della strada. Nel 2026 sono seguiti gli accordi con MASTER e con l’associazione CODIS, che si occupa di diagnostica e sicurezza di strutture, infrastrutture e beni culturali. Le intese prevedono attività comuni di ricerca, formazione e aggiornamento tecnico; il Collegio degli ingegneri ferroviari e l’Italian Flight Safety Committee hanno patrocinato le sessioni dedicate a ferrovie e aeroporti del convegno di Napoli. La S.I.I.V. è stata inoltre nominata socio onorario dell’Italian Flight Safety Committee, che terrà la sua prossima assemblea nella sede S.I.I.V. dell’Università La Sapienza di Roma.
