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Fincantieri e Leonardo rafforzano Orizzonte Sistemi Navali, a Euronaval l’intesa per la difesa navale italiana
4 Novembre 2026

Fincantieri e Leonardo rafforzano Orizzonte Sistemi Navali, a Euronaval l’intesa per la difesa navale italiana

A Parigi i due gruppi firmano una lettera di intenti per rilanciare la joint venture che guida i grandi programmi della Marina Militare, dai cacciatorpedinieri DDX alle FREMM EVO. Folgiero e Mariani puntano su export, droni e nuovi sistemi di combattimento

Fincantieri e Leonardo hanno scelto Euronaval, il salone europeo della difesa navale in corso fino al 6 novembre nel quartiere fieristico di Paris Nord Villepinte, per firmare una lettera di intenti (LoI) che rafforza ulteriormente Orizzonte Sistemi Navali (OSN), la joint venture partecipata al 51% dal gruppo cantieristico e al 49% da quello dell’aerospazio e della difesa. A siglare l’intesa sono stati gli amministratori delegati e direttori generali Pierroberto Folgiero e Lorenzo Mariani, alla presenza tra gli altri del presidente di Fincantieri Biagio Mazzotta, del direttore generale della divisione Navi militari Eugenio Santagata, del managing director della divisione Elettronica di Leonardo Marco De Fazio e dei vertici di OSN, il presidente ammiraglio Enrico Credendino e l’amministratore delegato Giovanni Sorrentino. Il documento fissa i principi su cui far evolvere la collaborazione, cioè il consolidamento del ruolo industriale e commerciale della società, lo sviluppo delle opportunità in Italia e all’estero e la valorizzazione delle capacità tecnologiche dei due soci, con l’obiettivo di fare di OSN il riferimento per l’integrazione tra piattaforma navale e sistema di combattimento in programmi sempre più complessi.

Una joint venture con oltre trent’anni di storia

Costituita nel 1994 e con sede a Genova, OSN ha assunto l’assetto attuale nel 2002 e da allora lavora come integratore dell’intera nave lungo tutto il suo ciclo di vita. Per la Marina Militare ha seguito, tra gli altri, i due cacciatorpedinieri classe Andrea Doria del programma Horizon e le dieci fregate FREMM, nate dalla cooperazione tra Italia e Francia e costruite da Fincantieri nei cantieri liguri di Riva Trigoso e Muggiano, mentre all’estero ha lavorato per le marine di Egitto e Algeria. Oggi la società opera come prime contractor sui nuovi cacciatorpedinieri DDX, sulle fregate FREMM EVO in costruzione, sulle FREMM già in servizio in Italia e in altri Paesi, sul supporto logistico alle unità della flotta e su quattro pattugliatori d’altura (OPV).

I contratti per DDX e FREMM EVO

Il programma di maggior peso è quello dei due DDX, il cui contratto da circa 3,7 miliardi di euro, opzioni comprese, è stato firmato a fine settembre con l’OCCAR, l’organizzazione europea per la cooperazione congiunta in materia di armamenti. Si tratta di unità da 13.500 tonnellate e 180 metri di lunghezza, con consegne previste nel 2033 e nel 2035. Nel luglio del 2024 OSN aveva già sottoscritto, sempre con l’OCCAR, un contratto da circa 1,5 miliardi per due FREMM EVO, versione aggiornata delle fregate con capacità contro i droni e di gestione di sistemi senza equipaggio, attese tra il 2029 e il 2030.

Folgiero e Mariani, competenze da mettere a sistema

“In uno scenario geopolitico in profonda trasformazione, la capacità di sviluppare collaborazioni industriali strategiche rappresenta una leva decisiva per rafforzare la competitività e il posizionamento internazionale dell’industria italiana della difesa”, ha detto Folgiero, per il quale il rafforzamento di OSN punta a “valorizzare la complementarità delle nostre competenze, consolidare la capacità di risposta alle esigenze delle Marine e contribuire ad affermare il ruolo dell’Italia come protagonista nell’evoluzione della difesa navale globale“. Mariani ha richiamato le trasformazioni in atto: “Digitalizzazione, intelligenza artificiale, sistemi autonomi, sensoristica avanzata e nuove capacità di elaborazione e condivisione dei dati stanno ridefinendo requisiti, tempi e modalità operative”. Intervenendo al Media Space AIAD “en directe!”, l’AD di Leonardo SpA ha spiegato che l’accordo “ristabilisce alcune priorità e alcuni perimetri per lavorare insieme in modo efficace, prima di tutto nell’interesse dei nostri clienti nazionali, ma anche per l’export”, e ha annunciato una famiglia di sistemi di gestione del combattimento basata su SADOC per il nuovo DDX e su ATENA L per le unità più piccole, pensata per fronteggiare sia minacce evolute come i missili balistici sia minacce più semplici e numerose.

Droni e navi modulari nello stand di Fincantieri

Sempre allo spazio dell’AIAD Folgiero ha illustrato le novità portate a Parigi. “Quest’anno Fincantieri a Euronaval porta i droni di superficie e la nostra visione della nave modulare e riconfigurabile del futuro. Parliamo di una nave di 50 metri che, attraverso un approccio modulare, può cambiare la propria missione”, ha spiegato. In vetrina anche i droni, i sistemi di comando e controllo e le telecomunicazioni subacquee, accanto alle piattaforme tradizionali come fregate, PPA, PPX, corvette e pattugliatori.