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MPS, la nuova stagione dell’efficienza: da banca da risanare a campione di redditività
© Imagoeconomica
3 Aprile 2026

MPS, la nuova stagione dell’efficienza: da banca da risanare a campione di redditività

L’esercizio 2025 di MPS si è chiuso con un utile netto stimato tra 2,7 e 2,8 miliardi di euro, segnando una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente. Il 15 aprile l’elezione del nuovo CDA.

Il 2025 ha segnato lo spartiacque definitivo per Monte dei Paschi di Siena. La banca senese ha completato una metamorfosi senza precedenti, trasformandosi da istituto in fase di risanamento a vero e proprio protagonista dell’industria finanziaria italiana. I numeri parlano chiaro: redditività strutturale, profilo di rischio ridisegnato e una solidità patrimoniale che la colloca ai vertici del sistema.

Un modello basato sull’efficienza

Il motore di questo cambio di passo è stata l’efficienza operativa. Con un rapporto cost/income che si attesta stabilmente tra il 45% e il 46%, Mps vanta oggi uno dei livelli più bassi del sistema bancario italiano, allineandosi ai migliori benchmark europei. Questa disciplina sui costi, unita alla digitalizzazione dei processi e all’integrazione industriale con Mediobanca, ha permesso di far volare il risultato operativo netto oltre quota 1,8 miliardi di euro.

Utili record e valore per gli azionisti

L’esercizio 2025 di MPS si è chiuso con un utile netto stimato tra 2,7 e 2,8 miliardi di euro, segnando una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente. Un risultato che si traduce in dividendi tra i più generosi del settore, a beneficio di azionisti e territorio. Nonostante il margine di interesse rimanga la voce principale, cresce sensibilmente il peso delle commissioni da consulenza e gestione del risparmio, segno di un modello commerciale più resiliente e diversificato.

Solidità e sostenibilità

L’altro pilastro della nuova Mps è la qualità del credito: la drastica riduzione di NPL e UTP ha abbattuto il costo del rischio, mentre il CET1 ratio fully loaded, stabilmente sopra il 16%, garantisce una protezione ben superiore ai requisiti regolamentari. Questo capitale robusto permette alla banca di guardare con fiducia al nuovo ciclo strategico focalizzato su ESG, finanza sostenibile e supporto evoluto alle PMI.

La svolta della Governance: il 15 aprile data storica

Oltre ai successi industriali, Monte dei Paschi si appresta a inaugurare una nuova stagione anche sul piano della gestione societaria. Il prossimo 15 aprile sarà una data spartiacque per la finanza italiana: Mps sarà infatti la prima società quotata a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato seguendo le nuove norme sulla presentazione delle liste da parte del board uscente.
Un passaggio fondamentale che non riguarda solo la continuità gestionale, ma che conferma il ruolo di Mps come laboratorio di innovazione anche nelle pratiche di governance, consolidando ulteriormente la fiducia dei mercati e degli stakeholder in questo nuovo corso di stabilità e crescita.

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