
La missione SMILE parla cinese
La base spaziale dell’Esa si trova a Kourou, nella Guyana Francese, ed è da qui che partono i lanciatori europei Ariane 6 e l’italiano Vega C. E’ realizzato a Colleferro dall’azienda Avio, che festeggia oggi un doppio risultato: il successo della missione Smile e il primo lancio che sancisce il nuovo ruolo dell’azienda: Launch Service Operator.
SMILE
Si legge Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer, ed indica la missione scientifica di SMILE, il satellite scientifico nato dalla collaborazione fra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la Chinese Academy of Sciences (CAS).
SMILE ha un obiettivo scientifico strategico: studiare l’interazione tra vento solare, magnetosfera e ionosfera terrestre, che definiscono le operazioni dello “space weather”, le perturbazioni spaziali generate dall’attività del Sole e che, se molto intense, rischiano di mandare in tilt i sistemi tecnologici di Terra. Con strumenti di imaging a raggi X e ultravioletti, SMILE analizzerà in modo simultaneo i processi fisici che influenzano la protezione magnetica della Terra e che possono avere impatti diretti su satelliti, telecomunicazioni e infrastrutture energetiche.
La parte commerciale
Con il volo VV29 Avio ha ufficializzato il suo nuovo ruolo di responsabile delle attività commerciali e operative dei voli Vega-C. Un cambiamento nella governance europea dei lanciatori, fino ad oggi di appannaggio esclusivo della francese Arianespace, e che ora per la prima volta viene gestito direttamente da un’azienda italiana, un’operazione che rafforza l’accesso autonomo allo Spazio da parte dell’Europa. L’operazione è stata formalizzata nel luglio 2025, quando l’ESA ha approvato la Launcher Exploitation Declaration (LED), attribuendo ad Avio il ruolo di fornitore dei servizi di lancio per la famiglia Vega. Il passaggio successivo ha visto la concessione ad Avio della licenza amministrativa da parte del governo francese, della durata decennale, per operare il vettore Vega dal centro spaziale europeo in Guyana Francese. “Il successo di oggi rappresenta una pietra miliare per Avio, in quanto assumiamo la piena responsabilità di Launch Service Operator per i lanci del Vega C”, ha dichiarato l’amministratore delegato Giulio Ranzo. “Il lanciatore ha dimostrato ancora una volta le sue prestazioni e la sua flessibilità”.
Un nuovo equilibrio
L’equilibrio industriale del trasporto spaziale europeo viene ripensato grazie all’introduzione di questo modello operativo, con più soggetti operativi e rafforzando la competitività continentale in un mercato sempre più dominato da attori statunitensi e cinesi. Il debutto operativo di Avio è il risultato di una lunga negoziazione diplomatica e industriale tra i partner europei dell’ESA, in particolare Italia, Francia e Germania. Il confronto era stato avviato durante il vertice ministeriale ESA di Siviglia del 2023 e si è concluso nel 2025 con l’accordo intergovernativo sulla LED. Fondamentale è stato il ruolo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) nel coordinamento della posizione italiana, mentre la cooperazione tra ASI e CNES, l’agenzia spaziale francese, ha contribuito alla definizione del nuovo quadro operativo. Il presidente dell’ASI, Teodoro Valente, ha evidenziato come il successo di Vega-C apra “la strada alla presenza, per la prima volta, di più soggetti nel ruolo di Launch Service Provider e Launch Service Operator”, consolidando una governance europea più articolata nel settore dei lanciatori.
Il peso dell’Italia
Vega-C è sviluppato in ambito ESA ma con una forte prevalenza di contributi industriali italiani.
Il passaggio della gestione operativa ad Avio rafforza quindi il peso dell’Italia nella filiera europea dell’accesso allo spazio. Secondo le previsioni dell’azienda, entro il 2028 la capacità di lancio sarà triplicata, arrivando fino a sei missioni Vega-C all’anno. Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy e autorità delegata alle Politiche Spaziali, Adolfo Urso, ha definito il volo VV29 “il debutto ufficiale di Avio come operatore diretto e autonomo per la gestione commerciale e tecnica dei lanci della famiglia Vega”, sottolineando come il passaggio rappresenti “un altro successo del Made in Italy” e contribuisca a rafforzare “l’autonomia strategica europea nell’accesso allo spazio”.
Cooperazione sino europea
Dal punto di vista geopolitico il volo VV29 ha assunto un ruolo strategico: SMILE nasce dalla cooperazione tra ESA e Chinese Academy of Sciences, una collaborazione di particolare rilievo in un contesto internazionale caratterizzato da crescente competizione tecnologica. Una missione che si inserisce in una nuova generazione di programmi scientifici focalizzati sul monitoraggio dell’ambiente spaziale, considerato sempre più cruciale sia per le infrastrutture civili sia per la sicurezza strategica.




