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Il Consiglio dei ministri rinnova i vertici di sei incarichi istituzionali tra difesa, diplomazia e gestione idrica
© Imagoeconomica
23 Giugno 2026

Il Consiglio dei ministri rinnova i vertici di sei incarichi istituzionali tra difesa, diplomazia e gestione idrica

Fabio Ciciliano resta commissario per la scarsità idrica fino a settembre, confermata Maria Grazia Nicolò all’antiracket, l’ammiraglio De Giorgi alla guida della Lega Navale Italiana dal 25 ottobre.
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Il Consiglio dei ministri ha approvato un pacchetto di nomine e proroghe che interessa sei posizioni di rilievo nell’apparato istituzionale italiano, spaziando dalla gestione dell’emergenza idrica alla diplomazia, dalla previdenza militare alla cultura del mare. Gli atti deliberati configurano un quadro di continuità operativa su dossier aperti e al tempo stesso segnano alcuni avvicendamenti ai vertici di enti pubblici di primo piano.

Ciciliano resta alla guida dell’emergenza idrica

La delibera di maggiore peso sul piano delle politiche ambientali riguarda la proroga, fino al 15 settembre 2026, dell’incarico di Fabio Ciciliano come Commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica, ai sensi del decreto-legge 14 aprile 2023, n. 39. Ciciliano, che è anche Capo del Dipartimento della Protezione Civile, era stato nominato per la prima volta in questo ruolo con decreto del Presidente del Consiglio del 9 aprile 2026, subentrando a Nicola Dell’Acqua, il cui mandato era cessato il 31 dicembre 2025. La struttura commissariale è operativa da oltre tre anni e la legge di bilancio 2026 ne ha prorogato la durata fino al 31 dicembre 2027.

Il fronte più critico resta quello siciliano. Nell’ambito dell’emergenza idrica dichiarata in Sicilia dal Consiglio dei ministri nel maggio 2024 e prorogata nel maggio 2025, è in corso un piano da circa 100 milioni di euro (90 dei quali dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e 10 dalla Regione Siciliana) per la realizzazione di tre dissalatori a Porto Empedocle, Trapani e Gela. La proroga di Ciciliano garantisce continuità di indirizzo in una fase in cui diversi interventi sono ancora in corso di realizzazione.

Confermata Nicolò al coordinamento antiracket

Su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, il Consiglio dei ministri ha confermato per un ulteriore anno il Prefetto Maria Grazia Nicolò nell’incarico di Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, ai sensi dell’articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400. La figura commissariale, attiva da decenni, coordina le politiche di sostegno alle vittime di estorsione e usura e sovrintende ai fondi di solidarietà previsti dalla normativa di settore.

D’Alessandro al Quirinale per gli affari diplomatici

Su proposta del Ministro degli affari esteri Antonio Tajani, il Consiglio dei ministri ha deliberato il collocamento fuori ruolo, a tempo indeterminato, dell’Ambasciatrice Emanuela D’Alessandro presso la Presidenza della Repubblica, con funzioni di Consigliere per gli affari diplomatici del Presidente della Repubblica, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 571 del 1958. L’incarico rafforza il raccordo tra la Farnesina e il Quirinale nelle materie di politica estera di diretto interesse presidenziale.

Sempre su proposta di Tajani, il CdM ha definito la scadenza del collocamento fuori ruolo del Ministro plenipotenziario Pier Luigi Zamporlini presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, dove svolge funzioni di supporto nelle relazioni internazionali in seno agli uffici di collaborazione del Ministro per le disabilità.

Aceto alla Cassa di previdenza delle Forze armate

Su proposta del Ministro della difesa Guido Crosetto e con il parere favorevole delle competenti Commissioni parlamentari, il Consiglio dei ministri ha conferito al generale di divisione dell’Arma dei carabinieri Paolo Aceto la presidenza della Cassa di previdenza delle Forze armate per il triennio 2026-2029. La Cassa è un organo dotato di personalità giuridica di diritto pubblico non economico, istituito nell’ambito del Ministero della Difesa, e deriva dal riordino delle preesistenti Casse militari di Forza Armata. Il sistema è strutturato su otto distinti fondi previdenziali integrativi divisi per Forze Armate e categorie, con gestione unitaria affidata alla Cassa e contabilità separate per ciascuna entità. L’ente vigila su risorse strategiche per centinaia di migliaia di militari in servizio e in congedo.

De Giorgi alla presidenza della Lega Navale Italiana

La nomina di maggior profilo simbolico riguarda l’ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, designato alla presidenza della Lega Navale Italiana a decorrere dal 25 ottobre 2026, su proposta congiunta di Crosetto e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. De Giorgi, nato a Napoli nel 1953, è stato Capo di Stato Maggiore della Marina dal 2013 al 2016 ed è figlio dell’ammiraglio Gino De Giorgi, che ricoprì lo stesso vertice dal 1973 al 1977. La sua nomina arriva alla scadenza del triennio dell’ammiraglio Donato Marzano (2023-2026). Nel corso della sua carriera, De Giorgi ha promosso il rinnovo della flotta con un piano pluriennale da circa 5,4 miliardi di euro, finalizzato alla costruzione di pattugliatori d’altura, una nave anfibia, una nave logistica e unità per operazioni speciali. Ha inoltre guidato operazioni di rilevanza internazionale, tra cui Mare Nostrum nel Mediterraneo e l’operazione “Leonte” in Libano nel 2006, quando ottenne il ritiro del blocco navale israeliano e la restituzione della sovranità marittima al paese. La Lega Navale Italiana è il principale ente pubblico non economico a base associativa dedicato alla promozione del mare e delle acque interne in Italia, con attività che spaziano dagli sport nautici all’educazione dei giovani fino alle iniziative di inclusione sociale

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