Breaking news Infrastrutture Energetiche - Svolta nucleare a Belgrado: la Serbia punta alla prima centrale entro il 2040

La ministra Djedovic Handanovic annuncia un piano da 10 miliardi di euro in collaborazione con la francese Edf.

(Prima Pagina News)
Martedì 10 Marzo 2026
Roma - 10 mar 2026 (Prima Pagina News)

La ministra Djedovic Handanovic annuncia un piano da 10 miliardi di euro in collaborazione con la francese Edf.

La Serbia traccia la rotta per il suo ingresso nel club delle nazioni nucleari, fissando al 2040 l'orizzonte per l'operatività del suo primo impianto atomico. Durante il secondo summit nucleare di Parigi, la ministra dell'Energia Dubravka Djedovic Handanovic ha delineato un piano ambizioso dal valore complessivo di circa 10 miliardi di euro. L'obiettivo strategico dichiarato dal governo di Belgrado è quello di garantire una stabilità energetica di lungo periodo, procedendo al contempo alla graduale dismissione delle vecchie e inquinanti centrali termoelettriche che ancora costituiscono la spina dorsale del sistema nazionale.

Il cronoprogramma finanziario prevede una prima fase di investimenti entro il 2035, con lo stanziamento di circa 3 miliardi di euro destinati principalmente allo sviluppo del programma e alle infrastrutture preliminari. La parte più consistente delle risorse verrà invece impiegata per la costruzione vera e propria e l'avvio del reattore. Secondo le stime governative, la futura centrale potrà vantare un ciclo di vita superiore ai 50-70 anni, garantendo un'efficienza operativa costante pari a circa il 95 per cento della capacità installata, un dato cruciale per stabilizzare il carico di base della rete elettrica serba.

Per la realizzazione di questo colosso energetico, Belgrado ha stretto una partnership tecnica con il gigante francese Edf. La ministra ha confermato che è già in corso uno studio preliminare e che a breve verrà siglata una lettera d'intenti per approfondire le analisi tecniche seguendo gli standard della società statale francese. Oltre alla componente tecnologica, il piano serbo prevede un massiccio investimento nel capitale umano, nel rafforzamento delle istituzioni di controllo e in una campagna di informazione pubblica trasparente, pilastri necessari per reinserire l'atomo nel mix energetico nazionale dopo decenni di moratoria.


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