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Iran-USA, rinviati i negoziati in Svizzera. Sul tavolo c’è il Libano
© Imagoeconomica
19 Giugno 2026

Iran-USA, rinviati i negoziati in Svizzera. Sul tavolo c’è il Libano

Vance cancella il viaggio a Lucerna, Teheran chiede garanzie sulla fine degli attacchi israeliani in Libano prima di sedersi al tavolo. Nella notte l’IDF ha colpito ancora, almeno 16-18 morti.

I negoziati tra Stati Uniti e Iran previsti in Svizzera, al Bürgenstock vicino Lucerna, sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha comunicato il ministero degli Esteri elvetico in una nota inviata all’AFP, precisando che i colloqui previsti tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan sono stati rinviati, mentre la Svizzera resta pienamente disponibile a facilitare tali colloqui e il relativo lavoro preparatorio prosegue, senza tuttavia fornire una nuova data.

L’annuncio è arrivato poche ore dopo la decisione del vicepresidente statunitense JD Vance di cancellare il proprio viaggio nel Paese alpino, dove avrebbe dovuto guidare la delegazione americana per avviare i colloqui tecnici con Teheran insieme ai mediatori di Qatar e Pakistan. Il Dipartimento federale degli affari esteri svizzero ha precisato che i piani per le prossime discussioni tecniche non sono stati ancora definiti, mentre la delegazione statunitense si è detta pronta a partire alla prima occasione utile.

Le trattative dovevano dare avvio a una fase negoziale di 60 giorni prevista dal memorandum siglato nei giorni scorsi tra il presidente Usa Donald Trump e il suo omologo iraniano Masoud Pezeshkian, finalizzato a consolidare il cessate il fuoco nella guerra in Iran, garantire la piena riapertura dello Stretto di Hormuz e affrontare i nodi strategici ancora aperti, a partire dal programma nucleare di Teheran.

Il nodo Libano

Dietro il rinvio ci sarebbe principalmente la situazione in Libano, dove Israele ha proseguito nella notte i raid contro Hezbollah nonostante l’accordo tra Washington e Teheran prevedesse formalmente la fine delle ostilità su tutti i fronti regionali. Secondo quanto riportato da NBC News, le trattative previste per venerdì sulle Alpi svizzere sono state temporaneamente rinviate dopo che Teheran ha chiesto garanzie sulla fine delle ostilità in Libano, come previsto dall’intesa siglata con Washington, mentre i mediatori starebbero lavorando per risolvere la questione.

Sulla stessa linea anche CNN, secondo cui l’Iran ha chiesto garanzie sulla fine delle ostilità in Libano prima che possano tenersi i colloqui pianificati in Svizzera con il vicepresidente Vance e gli altri alti funzionari, mentre Israele ha condotto una nuova ondata di attacchi mortali in tutto il Libano in risposta a un attacco di Hezbollah che ha ucciso quattro soldati nel sud del Paese. Secondo l’emittente statunitense, Israele avrebbe colpito anche centri di comando di Hezbollah nella valle della Beqaa nelle ore successive.

Anche fonti regionali citate da media arabi avevano segnalato nelle scorse ore difficoltà sul fronte libanese. Secondo quanto riferito da ABC News, la decisione di Vance sarebbe arrivata dopo un’indiscrezione del canale satellitare panarabo Al-Mayadeen, vicino a Hezbollah, secondo cui l’Iran avrebbe rallentato l’invio della propria delegazione in Svizzera proprio a causa della campagna militare israeliana in corso nel Paese dei cedri.

Vittime nei raid notturni

Secondo i media libanesi, gli ultimi raid dell’IDF nel sud del Libano avrebbero causato almeno 16 morti, con alcune fonti che parlano di un bilancio salito a 18 vittime. Gli attacchi sarebbero scattati in risposta alla morte di quattro soldati israeliani, uccisi in un attacco attribuito a Hezbollah nella notte. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha rivendicato l’operazione, sottolineando come l’esercito israeliano resterà nella zona cuscinetto nel sud del Libano “finché sarà necessario”.

A complicare ulteriormente il quadro diplomatico, Trump è tornato a parlare del memorandum siglato con l’Iran definendolo, secondo quanto riportato dalla stampa italiana, una sostanziale resa di Teheran, ribadendo al contempo la propria fermezza nella gestione del dossier mediorientale.

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