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Ferrovie, Salvini convoca i vertici al MIT
© Imagoeconomica
22 Giugno 2026

Ferrovie, Salvini convoca i vertici al MIT

Il ministro chiede un report su puntualità e cantieri dopo i guasti dell’alta velocità. Sullo sfondo la partita sul futuro dell’AD Donnarumma

Martedì mattina il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini incontrerà al MIT i vertici di FS, Trenitalia, RFI, ANAS, FS Engineering e FS Security per fare il punto della situazione in vista dell’estate. Convocazione attesa, ma che arriva in un momento di forte tensione politica intorno al gruppo ferroviario, con pressioni crescenti dalla Lega sulla posizione dell’amministratore delegato Stefano Donnarumma.

L’agenda ufficiale

Salvini farà il punto sull’avanzamento dei cantieri ferroviari e stradali, sulla possibilità di immettere nuovi treni di ultima generazione per evitare guasti causa di rallentamenti e ritardi, e chiederà un report preciso sullo stato attuale di puntualità dei treni dell’alta velocità, dei regionali e degli intercity. Verrà inoltre affrontato l‘avanzamento dei lavori delle opere del PNRR.

Il contesto non è neutro. Nella settimana appena trascorsa la rete ferroviaria italiana ha subito due gravi interruzioni sull’alta velocità. Intorno alle 10.20 di mercoledì la circolazione sull’Av Milano-Bologna è stata interrotta per sei ore tra Melegnano e Piacenza per un guasto tecnico alla linea elettrica, con ritardi fino a due ore e due convogli rimasti bloccati a lungo senza elettricità e aria condizionata sotto un sole cocente. Il giorno successivo un analogo inconveniente si è verificato sulla Roma-Napoli nei pressi di Napoli Afragola. Salvini è stato descritto come irritato con i vertici di Trenitalia per i disservizi. Il ministro, secondo fonti del MIT, ha chiesto una relazione approfondita sull’accaduto e tempi certi per il ripristino delle criticità. All’estate si aggiunge la pressione strutturale dei cantieri: sono 1.300 i cantieri attivi ogni giorno sulla rete ferroviaria, una densità di interventi senza precedenti legata in gran parte agli obiettivi del PNRR.

Stefano Antonio Donnarumma

La partita su Donnarumma

La riunione di martedì, però, non sarebbe soltanto tecnica. Secondo quanto riportato da molti quotidiani, attorno alla figura dell’ad AD di FS Stefano Donnarumma si starebbe consumando una partita tutta politica. La Lega spingerebbe per un avvicendamento al vertice del gruppo, e Salvini sarebbe pronto a usare l’incontro di martedì anche come occasione per misurare i margini di azione. Un segnale inequivocabile è arrivato nei giorni scorsi con le dimissioni di due consigliere di amministrazione: Caterina Belletti e Tiziana De Luca. La consigliera De Luca, scelta nel 2024 in quota MEF, ha ufficialmente addotto motivi personali per motivare la scelta, ma il suo passo indietro va inquadrato negli attriti sempre più frequenti tra il ministro Giancarlo Giorgetti e Donnarumma.

Il nodo strategico al centro dello scontro riguarderebbe il modello di sviluppo del gruppo. Uno dei punti di frizione principali continua a riguardare l’idea di Donnarumma di procedere con lo scorporo delle attività dell’alta velocità facendole confluire in una newco aperta anche ai privati, un’operazione da svariati miliardi di euro. Un’operazione che il MEF non gradirebbe, e che anche Salvini non sembrerebbe intenzionato a sostenere. Il 27 maggio scorso, intervenendo a un convegno organizzato dalla Lega alla Camera, Giorgetti aveva bacchettato pubblicamente Donnarumma per le scelte sulla ricerca di nuovi finanziatori: “Perché dobbiamo andare a cercare il fondo pensione canadese, australiano, per le nostre infrastrutture, quando abbiamo il fondo italiano?”, aveva detto il ministro dell’Economia, con l’AD seduto in prima fila. Donnarumma, dal canto suo, non sembrerebbe intenzionato a cedere: avrebbe già fatto sapere che non gli è stata chiesta la testa, e che intende presentare martedì al ministro un quadro puntuale di dati: 35,9 miliardi di investimenti tecnici nel biennio 2024-2025, 20 miliardi di fondi PNRR già investiti, il rilancio di FS International e il progetto del corridoio Parigi-Londra, come argomenti a sostegno del proprio operato.

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