
FS Engineering è la più grande realtà italiana nel settore dell’ingegneria
Il passaggio da Italferr a FS Engineering segna l’ingresso ufficiale della principale realtà ingegneristica italiana nella nuova dimensione delle tech-company applicate alle infrastrutture. La società del Gruppo FS, secondo l’analisi di Stema, la più grande community di ingegneri nel panorama nostrano, si conferma come la prima realtà italiana nel settore dell’ingegneria e una delle principali a livello internazionale. Non più solo un hub strategico per il mercato nazionale, ma un player di riferimento nel panorama europeo e mondiale per lo sviluppo di infrastrutture complesse e sostenibili.
Le piattaforme BIM multidimensionali: dal progetto alla manutenzione predittiva
Il cuore pulsante di questa grande evoluzione risiede nella capacità di gestire qualsiasi complessità attraverso i dati. FS Engineering ha saputo andare oltre la visione tradizionale del cantiere in sé e lo ha fatto adottando piattaforme BIM multidimensionali (fino all’ottava dimensione) che permettono il monitoraggio dell’intera vita di un’opera: dalla fase iniziale, quindi dalla progettazione, fino alla manutenzione predittiva. Un approccio efficace, consultabile in progetti importanti come la creazione del Digital Twin per la Basilica di San Pietro. In questo modo l’ingegneria digitale e l’IoT (Internet of Things) diventano degli strumenti che anticipano il rischio e dimostrano che le tecnologie di avanguardia possono mettersi a servizio del patrimonio storico e architettonico.
Due riconoscimenti internazionali e la presenza globale
I riconoscimenti internazionali che sono stati ottenuti nel 2025, tra cui il premio ad Amsterdam per il Digital Going Year e il Premio OICE per la sostenibilità, hanno certificato la validità di un modello che ha saputo integrare i criteri ESG (Environment, Social, Governance) in ogni fase della progettazione. Un’ambizione globale della società che è testimoniata dal lavoro e dalla presenza consolidata in quindici Paesi e cinque continenti. L’esempio lampante è la partecipazione al progetto della metropolitana di Mumbai in India, dove il know-how italiano nell’alta velocità ha saputo integrarsi a pennello nel settore della mobilità urbana, giocando un ruolo decisivo nel trasporto metropolitano.





