
CDM: sospensione del bollo e proroga al taglio delle accise
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera un provvedimento mirato a mitigare la tassazione dei trasporti, sospendendo temporaneamente il pagamento del bollo per auto e moto di piccola e media cilindrata e concedendo una nuova proroga del taglio delle accise sui carburanti.
Le misure nel dettaglio
Sul fronte carburanti, il taglio dell’accisa sul gasolio scende a 12,2 centesimi al litro (compresivi di IVA) nella settimana che va dal 18 al 25 settembre, per poi scendere ulteriormente a 6,1 centesimi fino al 5 ottobre. Dal 5 ottobre, secondo quanto annunciato dalla premier Meloni, dovrebbe tornare in vigore il meccanismo delle accise mobili, che lega lo sconto al maggior gettito IVA generato dal rincaro dei prezzi.
Per quanto riguarda il bollo auto, è prevista l’esenzione dal pagamento per un veicolo (moto o autovettura) di piccola e media cilindrata, fino a 80 kW. L’esenzione durerà per tutto il 2027 e interesserà circa il 70% del parco auto che viaggia su territorio, in termini di numeri (fra auto e moto) si stimano circa 14,5 milioni di veicoli.
“Pensiamo che continuare a concentrarci sul contrasto all’aumento del prezzo non sia la strada principale, non sul medio periodo. Noi continueremo a prevedere delle misure di contenimento, ma in forma più contenuta” ha spiegato la premier. “Sono confermati i provvedimenti che riguardano gasolio agricolo e autotrasportatori. Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo auto” ha aggiunto.
Quanto viene erogato?
Il bollo auto è un tributo regionale, e questo lo ha specificato anche la premier Meloni durante la conferenza stampa, destinato a sostenere in gran parte la spesa sanitaria e a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza negli ospedali. Per questo motivo il Governo ha dovuto prevedere una compensazione diretta per evitare dissesti nei bilanci delle singole regioni. È stato istituito un fondo erariale di circa 2,3 miliardi di euro per il 2027, somma che verrà ripartita e trasferita direttamente alle Regioni e alle Province Autonome entro il 31 marzo 2027, tramite un apposito decreto del MEF.
L’opposizione
Non sono mancate le critiche da parte dell’opposizione. In particolare, dal Partito Democratico, dal Movimento 5 Stelle e da Alleanza Verdi-Sinistra, che hanno definito la misura una “mancia elettorale” per via delle urne imminenti nel 2027, sottolineando anche che si tratta di una toppa temporanea e non di una riforma organica. In particolare, Angelo Bonelli, deputato di AVS ha detto: “Il governo Meloni ha approvato la norma ‘Cetto La Qualunque’: via il bollo auto per il 2027 perché c’è la campagna elettorale, mentre si tagliano risorse alla sanità e alle Regioni. Una misura elettorale pagata con i soldi dei cittadini. Intanto gli italiani sono in ginocchio: hanno stipendi tra i più bassi d’Europa e devono fare i conti con la nuova stangata delle bollette elettriche. Invece di affrontare il caro vita e sostenere salari e servizi pubblici, il governo pensa alla campagna elettorale”. Matteo Renzi, segretario di Italia Viva, non manca di rinfacciare alla premier Meloni di aver abolito la tassa sulla proprietà delle auto “per finta”.
L’ACI
Ed è arrivata anche la reazione dell’ACI, Automobile Club d’Italia, che definisce la misura sul bollo “un intervento che incide in maniera forte e decisa su una tassa impopolare. Questo provvedimento va nella direzione che abbiamo sempre auspicato, garantendo una mobilità che non penalizzi sempre e comunque l’automobilista, troppo spesso spremuto come un bancomat da imposte e decisioni a senso unico”.

