
GCAP, 4,6 miliardi di sterline per il caccia del futuro
Il Global Combat Air Programme compie un altro passo decisivo verso la realizzazione del caccia di nuova generazione che Italia, Giappone e Regno Unito sviluppano congiuntamente dal 2022. La GCAP Agency ha assegnato oggi a Edgewing, il prime contractor trinazionale del programma, un contratto internazionale del valore di 4,6 miliardi di sterline della durata di 18 mesi, destinato a finanziare la fase di definizione avanzata del concept e l’avvio della progettazione di dettaglio. È il secondo contratto congiunto assegnato nell’arco di poco più di due mesi, dopo quello iniziale da 686 milioni di sterline siglato nell’aprile 2026.
Un programma che vale miliardi e punta al 2035
Il GCAP è uno dei programmi di difesa più ambiziosi e complessi mai avviati in Europa. Lanciato nel 2022 dai governi di Roma, Tokyo e Londra, ha l’obiettivo di realizzare un caccia stealth di nuova generazione dotato di tecnologie all’avanguardia, con consegna prevista entro il 2035. Il velivolo dovrà garantire un vantaggio strategico negli scenari operativi più complessi, integrando sistemi avanzati di rilevamento, comunicazione e propulsione sviluppati in collaborazione tra le industrie dei tre Paesi.
Il programma è gestito dalla GCAP Agency, ente costituito nel 2024 nell’ambito della GCAP International Government Organisation per coordinare l’esecuzione di tutte le fasi per conto dei tre governi. Edgewing, la joint venture internazionale costituita da BAE Systems, Leonardo e Japan Aircraft Industrial Enhancement, è il prime contractor responsabile della progettazione e dello sviluppo del velivolo e manterrà il ruolo di design authority per l’intera vita del prodotto.
Il secondo contratto
Il contratto, valido dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2027, consentirà di completare la fase di definizione del concept avanzato e di valutazione del programma, nonché di proseguire con la progettazione di dettaglio e lo sviluppo congiunti. Finanziato in parti uguali dalle tre nazioni, l’accordo darà impulso alla fase successiva delle attività chiave di ingegneria, con team operativi in tutti e tre i Paesi partner.
L’attuazione del programma si avvale di collaborazioni industriali trinazionali che coinvolgono alcune delle principali aziende del settore difesa di Regno Unito, Italia e Giappone. Tra queste figura il consorzio GCAP Electronics Evolution, impegnato nello sviluppo del sistema avanzato di rilevamento e comunicazione del velivolo, e il consorzio dedicato a propulsione ed energia, che lavora per dotare il caccia di maggiore autonomia operativa.
Un modello inedito di cooperazione industriale
Ciò che rende il GCAP strutturalmente diverso dai programmi di difesa del passato non è solo la sua portata finanziaria, ma il modello organizzativo che lo sorregge. Per la prima volta nella storia dell’industria della difesa, tre Paesi hanno creato un unico prime contractor ingegneristico, Edgewing, che opera per conto delle rispettive industrie nazionali e si interfaccia con un unico cliente dotato di pieni poteri decisionali, la GCAP Agency.
“È la prima volta che tre Paesi si uniscono per creare un unico prime contractor ingegneristico”, ha sottolineato Marco Zoff, amministratore delegato di Edgewing, ricordando come a un anno dalla sua costituzione la società stia unendo competenze di livello mondiale per accelerare i progressi del programma. Lo slancio impresso dal primo contratto, ha aggiunto Zoff, “è alimentato dal nostro innovativo modello di collaborazione nel settore della difesa” e il nuovo accordo rappresenta la conferma della fiducia riposta dalle tre nazioni nel lavoro fin qui svolto.
Ricadute industriali e occupazionali
Al di là del valore strategico-militare, il GCAP è destinato a produrre ricadute significative sui sistemi industriali dei tre Paesi partner. Il programma rafforzerà le capacità industriali nazionali, promuoverà la progettazione e la produzione avanzate e genererà posti di lavoro ad alto valore aggiunto, proprietà intellettuale e crescita economica in tutti e tre i Paesi coinvolti.
“Il programma è vitale per la sicurezza globale e per contrastare le minacce future, permettendo al contempo la condivisione di costi e vantaggi tecnologici e la creazione di posti di lavoro altamente qualificati in tutti e tre i Paesi”, ha dichiarato Masami Oka, amministratore delegato della GCAP Agency, esprimendo fiducia nei risultati che il programma conseguirà nei prossimi 18 mesi. Per l’Italia, il coinvolgimento di Leonardo come azionista fondatore di Edgewing e come protagonista dei principali consorzi tecnici conferma il ruolo di primo piano che l’industria nazionale della difesa è chiamata a svolgere in uno dei programmi aeronautici più rilevanti del decennio.



