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Pedemontana Piemontese, partiti i lavori della tratta Masserano-Ghemme
© ANAS
6 Luglio 2026

Pedemontana Piemontese, partiti i lavori della tratta Masserano-Ghemme

ANAS ha avviato la costruzione del collegamento di 15 chilometri tra Biellese e Novarese, un investimento da 384,5 milioni di euro affidato a Webuild e Cossi Costruzioni. Al campo base di Ghislarengo il ministro Salvini e le istituzioni piemontesi

ANAS, società del Gruppo FS Italiane, ha avviato i lavori di costruzione del Lotto 1, Stralci 1 e 2 della Pedemontana Piemontese, la direttrice che collegherà Masserano, in provincia di Biella, e Ghemme, in provincia di Novara. Il nuovo tracciato, lungo circa 15 chilometri tra la SS758 e l’autostrada A26, comporta un investimento complessivo di circa 384,5 milioni di euro e sarà realizzato da Webuild con la controllata Cossi Costruzioni. Le lavorazioni partiranno dal ponte sul fiume Sesia, il più impegnativo dei sei viadotti previsti, con i suoi 820 metri di lunghezza. L’avvio è stato celebrato con un incontro istituzionale al campo base di Ghislarengo, nel Vercellese, alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, dell’assessore regionale Enrico Bussalino e dell’amministratore delegato di ANAS Claudio Andrea Gemme.

Un’opera strategica per il quadrante produttivo

Salvini ha sottolineato la valenza strategica della nuova infrastruttura per il potenziamento della rete viaria in un contesto a elevata vocazione produttiva e per i collegamenti tra le aree industriali e i corridoi internazionali. “La costruzione della Pedemontana Piemontese rappresenta un passaggio fondamentale per l’intero sistema infrastrutturale nazionale”, ha dichiarato Gemme, definendola “un nodo strategico che contribuirà a migliorare la competitività di un’area del Paese già integrata nel contesto produttivo e logistico europeo”. Per il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore Bussalino si tratta di “un momento storico per il nostro territorio”, frutto anche del confronto costante garantito dal Comitato di supporto che ha coinvolto Province e Comuni.

Le caratteristiche del tracciato

L’arteria attraverserà sette comuni nelle province di Biella, Vercelli e Novara, ossia Masserano, Brusnengo, Roasio, Lozzolo, Gattinara, Romagnano Sesia e Ghemme, con una sezione di categoria B extraurbana principale, due carreggiate separate da spartitraffico e due corsie per senso di marcia, per una larghezza complessiva di 22 metri. Sono previsti quattro svincoli, a Masserano, Roasio, Gattinara e sulla A26 a Ghemme, oltre a sei cavalcavia, sei sottopassi e sei viadotti sui corsi d’acqua. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di collegamento tra la A4 Torino-Milano a Santhià e la A26 Genova-Gravellona Toce, un sistema che nella configurazione completa raggiungerebbe circa 40 chilometri.

Un iter lungo oltre un decennio

Il cantiere che si apre oggi arriva al termine di un percorso amministrativo particolarmente lungo. Concepita originariamente come autostrada, l’opera è stata ridimensionata a strada extraurbana principale e limitata alla tratta prioritaria Masserano-Ghemme, affidata ad ANAS dalla Regione Piemonte nel 2016. Il progetto definitivo è stato approvato dal CIPESS nel dicembre 2021, mentre l’aggiudicazione dei lavori al raggruppamento guidato da Webuild risale al 2023, cui hanno fatto seguito il monitoraggio ambientale ante operam, le indagini archeologiche preventive e la campagna di espropri. La durata prevista dei lavori è di circa quattro anni.

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