
Dalla Jonica alla Smart Road, ANAS racconta la sua rete in Calabria
Circa 2.200 chilometri di strade, tra le statali che corrono lungo le coste, le trasversali che collegano Tirreno e Ionio e l’intera autostrada A2 del Mediterraneo. È la rete che ANAS gestisce in Calabria, protagonista da oggi della nona puntata del progetto di digital communication con cui la società del Gruppo FS Italiane racconta il lavoro quotidiano di ingegneri, geometri, operai e cantonieri. “ANAS per la Calabria” arriva dopo gli episodi dedicati a Lazio, Marche, Basilicata, Abruzzo e Molise, Umbria, Liguria, Sardegna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ed è introdotta da un’intervista all’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme. Con lui intervengono Luigi Mupo, responsabile della Struttura territoriale Calabria, e i tecnici che dirigono i cantieri e gestiscono la rete. La puntata, pubblicata sulle piattaforme digitali e social della società, si sofferma sulla gestione e sul presidio delle strade, sugli investimenti in nuove opere e manutenzione programmata e sulle collaborazioni con il mondo accademico e professionale del territorio.
Il cantiere più grande sulla Jonica
Il cuore del racconto è il terzo megalotto della statale 106 Jonica, il principale cantiere di nuove opere nella regione, che prevede una strada a quattro corsie lunga 38 chilometri tra Sibari e Roseto Capo Spulico, nell’alto Ionio cosentino. L’opera, realizzata da Webuild per ANAS, ha superato l’80% di avanzamento e il suo completamento è previsto entro il 2027. A luglio è stato concluso lo scavo della galleria Trebisacce, la più lunga dell’intero lotto con circa 3,3 chilometri, un passaggio che il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha definito una “svolta decisiva per la Calabria”. Secondo il ministero, il cantiere ha impiegato circa 1.200 persone e coinvolto circa 900 imprese, il 45% delle quali calabresi, e una volta in esercizio ridurrà il tempo di percorrenza del tratto da circa 36 a circa 20 minuti. Il terzo megalotto si inserisce nel più ampio programma di ammodernamento della Jonica, che a gennaio ha visto l’aggiudicazione dei lavori per due lotti della Sibari-Corigliano Rossano, per un valore complessivo di oltre 1,2 miliardi di euro.
La porta d’ingresso a Catanzaro
Un altro capitolo riguarda la galleria Sansinato, sulla statale 280 dei Due Mari, il collegamento tra la costa ionica e quella tirrenica che rappresenta il principale accesso al capoluogo. Qui ANAS ha completato un intervento di adeguamento strutturale e di rinnovo degli impianti tecnologici da 14 milioni di euro, con l’obiettivo di innalzare gli standard di sicurezza. La galleria è stata riaperta al traffico il 28 maggio scorso, mentre nelle settimane successive alcune lavorazioni di completamento sono proseguite solo in orario notturno, per ridurre i disagi a chi entra ed esce ogni giorno da Catanzaro.
Il soccorso arriva dal cielo
La puntata dedica infine uno speciale al progetto “Rescue Smart Road”, la prima simulazione di soccorso con un drone a pilotaggio remoto sulla A2. La prova si è svolta nel tratto tra Montalto e Torano, in provincia di Cosenza, vicino alla Green Island di Contessa Soprana, area tecnologica alimentata da fonti rinnovabili che serve la Smart Road. Il drone, in volo autonomo oltre la vista del pilota, ha acquisito in tempo reale immagini e dati sulla scena di un incidente simulato grazie a telecamere ad alta risoluzione, sensori termici e laser scanner, trasmettendoli alla sala operativa ANAS di Cosenza. “L’uso dei droni e delle tecnologie innovative ci permette di rendere la mobilità più sicura, efficiente e sostenibile”, ha spiegato Gemme, sottolineando che “progetti come quello della Smart Road ottimizzano la gestione della rete e migliorano la risposta alle emergenze”. Il progetto di digital communication proseguirà fino a toccare tutte le strutture territoriali della società.

