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Il DPB disegna la manovra 2027, 23,5 miliardi tra famiglie, difesa e imprese
© Imagoeconomica
15 Ottobre 2026

Il DPB disegna la manovra 2027, 23,5 miliardi tra famiglie, difesa e imprese

Il Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles delinea una legge di bilancio 2027 da circa 23,5 miliardi lordi. Le risorse vanno a famiglie, difesa, imprese, infrastrutture e sanità, le coperture arrivano in parte da banche, ministeri e giochi.

Il Governo ha presentato una manovra di circa 23,5 miliardi di euro per il 2027 attraverso il Documento Programmatico di Bilancio, inviato dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, alla Commissione europea e al Parlamento. Il documento prevede risorse per famiglie, imprese, sanità, difesa e infrastrutture ma non contiene ancora le singole misure esprimendo le grandi voci di spesa e di copertura in percentuale del PIL. Circa 10 miliardi saranno coperti con nuove entrate e tagli, a partire da un contributo chiesto al settore finanziario, mentre gli altri 13 miliardi circa peseranno sul deficit, pari allo 0,54% del PIL.

Un miliardo di tagli ai ministeri

Il contributo più rilevante arriverà da banche, assicurazioni e altri operatori finanziari, chiamati a versare lo 0,21% del PIL nel 2027, circa 5 miliardi. L’apporto proseguirà anche negli anni successivi, con circa 3 miliardi nel 2028 e oltre 2 miliardi nel 2029, ma il documento non specifica attraverso quali strumenti. Al taglio della spesa dei ministeri è affidato lo 0,05% del PIL, circa 1,2 miliardi, una quota destinata a salire allo 0,08% dal 2028. Dagli interventi sul settore dei giochi sono attesi invece circa 700 milioni, pari allo 0,03% del PIL.

Dove andranno le risorse

La voce più consistente riguarda le politiche per la famiglia e la spesa sociale, a cui sono destinati circa 5 miliardi, pari allo 0,21% del PIL. Seguono la difesa con circa 4,6 miliardi, il sostegno alle imprese con circa 3,4 miliardi, le infrastrutture con circa 3,1 miliardi e la sanità con circa 2,4 miliardi. Alle misure fiscali vanno circa 2,2 miliardi, mentre 1,9 miliardi finanzieranno una tantum un fondo per far fronte alle sentenze e circa 1 miliardo sarà destinato agli enti territoriali e ad altri interventi. Il governo indica come priorità la tutela del potere d’acquisto delle famiglie, a partire da quelle più fragili, e il rafforzamento della capacità produttiva del paese.

Difesa ed energia con la clausola europea

Il documento spiega che la manovra rafforzerà la difesa nazionale e la sicurezza energetica “attraverso il ricorso agli spazi di flessibilità derivanti dall’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale”, che consente di spendere fino a 0,3 punti di PIL l’anno per ciascuno dei due ambiti nel 2027 e nel 2028. Il perimetro esatto è ancora oggetto di confronto con le autorità europee. Sul fronte energetico sono previsti interventi sui prezzi dell’elettricità, contributi alle imprese per gli impianti fotovoltaici, la promozione del biometano e la riconversione degli impianti a biogas. Alla sicurezza energetica il documento collega anche nuovi investimenti sulla rete ferroviaria e il potenziamento di scuole, ospedali, università, impianti sportivi e bacini idroelettrici, senza però indicare come le risorse saranno ripartite tra queste voci.

Il deficit torna sopra il 3%

Il DPB conferma le stime sui conti pubblici: dopo il rientro al 2,9% previsto per il 2026, il deficit salirà al 3,4% del PIL nel 2027 e al 3,2% nel 2028, per poi scendere al 2,3% nel 2029. L’aumento dipende proprio dal ricorso alla clausola, senza la quale il disavanzo resterebbe sotto la soglia del 3%. Il quadro economico resta di crescita moderata. Secondo l’ISTAT il PIL è aumentato dello 0,3% nel primo trimestre del 2026 e dello 0,2% nel secondo, in entrambi i casi oltre le attese. Ad agosto gli occupati erano circa 24,3 milioni, con un tasso di occupazione del 63%, mentre la disoccupazione è risalita al 6,2%.

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