
Lo Stadio del Nuoto torna coperto dopo vent’anni, al Foro Italico si nuoterà anche d’inverno
Dopo vent’anni la piscina dello Stadio del Nuoto del Foro Italico torna a essere coperta durante l’inverno. Grazie a una struttura pressostatica lunga 66 metri, larga 37 e alta 7, installata da Sport e Salute, la società pubblica che gestisce il complesso sportivo romano, dalla fine di ottobre l’impianto sarà utilizzabile dodici mesi l’anno. Lo spazio sarà destinato soprattutto alle società sportive, che potranno allenarsi con continuità nel nuoto, nella pallanuoto e nel salvamento e organizzare corsi anche nella stagione fredda. “Questa nuova copertura è molto più di un’opera infrastrutturale: è un investimento sulle persone“, ha detto l’amministratore delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, secondo cui la sfida è “fare in modo che lo sport non abbia confini, che sia sempre più accessibile e che ogni spazio possa trasformarsi in un’opportunità di crescita, benessere e futuro”.
Un impianto nato per le Olimpiadi
Inaugurato nel 1959 su progetto degli architetti Enrico Del Debbio e Annibale Vitellozzi, lo Stadio del Nuoto fu costruito per le Olimpiadi di Roma del 1960, dove ospitò le gare di nuoto, tuffi e pallanuoto. Negli anni successivi è stato ristrutturato per gli Europei del 1983 e ampliato per i Mondiali del 1994, prima di tornare sede principale dei Mondiali del 2009 e degli Europei del 2022. Proprio nel 2009 Alessia Filippi vinse qui l’oro nei 1500 stile libero. “Lo Stadio del Nuoto di Roma ha rappresentato per me un passaggio fondamentale: la transizione da atleta dilettante a professionista”, ha ricordato l’ex nuotatrice, spiegando che da anni durante l’inverno la possibilità di allenarsi nell’impianto “era venuta meno”. “Finalmente, grazie all’intervento di Sport e Salute, sarà di nuovo possibile”, ha aggiunto.
La riqualificazione del Foro Italico
La copertura nasce da un accordo tra Sport e Salute e la Federnuoto e si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione del Parco del Foro Italico, il cui intervento principale riguarda il tennis. Dopo l’edizione 2026 degli Internazionali d’Italia sono cominciati i lavori per dotare il Campo Centrale di una copertura in parte fissa e in parte mobile, con circa 12.500 posti, così da poter giocare anche con la pioggia e ospitare concerti e altri eventi durante l’anno. Il cantiere dovrebbe concludersi in tempo per l’edizione del 2028. Nel complesso, il piano illustrato dal presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma prevede investimenti per circa 160 milioni di euro e punta a trasformare il Foro Italico in un parco urbano di 20 ettari, con un aumento del verde del 25%. Secondo Sport e Salute, avere la piscina utilizzabile tutto l’anno aiuterà anche a gestire gli spazi durante gli Internazionali del 2027, garantendo alle società di continuare gli allenamenti nel periodo del torneo.
Il Settecolli e i costi delle piscine
Il presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli ha definito l’intervento “un passaggio strategico per la città e l’intero movimento acquatico”, sottolineando che arriva “In un momento storicamente complesso per i costi di gestione delle piscine“. Dopo l’impennata dei prezzi dell’energia, il riscaldamento dell’acqua e degli ambienti è diventato una delle voci più pesanti per i gestori, e a Roma come in altre città molte società faticano a trovare spazi vasca nei mesi invernali. Per questo, secondo Barelli, garantire continuità alle realtà sportive “è un segnale di grande responsabilità istituzionale e di reale sostegno al settore”. Barelli ha annunciato anche che dal 2027 il Trofeo Settecolli, la principale manifestazione internazionale di nuoto organizzata in Italia, durerà quattro giorni invece di tre e ospiterà due partite amichevoli della nazionale di pallanuoto maschile.

