
Presentato il Generali Stadium, il nuovo stadio di Inter e Milan da 71.500 posti
FC Internazionale Milano e AC Milan hanno presentato ieri il Generali Stadium, il nuovo stadio pensato per portare lo spirito di San Siro in una nuova era e diventare un punto di riferimento per Milano. Non solo una nuova casa per i tifosi: la nuova struttura è pensata anche per contribuire allo sviluppo culturale, economico e urbano della città. RedBird e Oaktree, le due società statunitensi proprietarie rispettivamente di Milan e Inter, hanno presentato il progetto mostrando foto, video e anteprime. Il nuovo impianto sorgerà a pochi passi dal Meazza, nella stessa area acquistata dai club dal Comune di Milano: San Siro resterà in uso fino al 2031, quando è prevista l’apertura del Generali Stadium. I lavori cominceranno nel 2028 con l’obiettivo di terminarli prima dell’estate del 2031.
Come sarà costruito
Secondo quanto si apprende dal progetto, la struttura avrà circa 71.500 posti, meno degli 80mila di San Siro, e sarà leggermente rialzata con due anelli, anziché tre. Sotto ci saranno i parcheggi. La parte più iconica, quella esterna, sarà formata da strutture a X in cemento che avranno anche lo scopo di reggere il tetto, che sarà fisso e non mobile, coprendo le tribune ma non il campo. Le curve saranno il più verticali possibile rispettando le normative attuali, mantenendo i posti il più vicino possibile al campo. Il sistema acustico dello stadio è studiato per mantenere i tifosi immersi nello spettacolo, contribuendo a creare un ambiente coinvolgente. Inoltre, l’infrastruttura è pensata per avere una maggiore accessibilità, con concept moderni di hospitality e un’ampia scelta di posti. La visione architettonica dello stadio porta la firma di Foster + Partners e Manica, guidati da Lord Norman Foster e David Manica. Entrambi hanno già collaborato al progetto del nuovo Wembley Stadium di Londra. Lo stadio prenderà il nome di Generali, leader italiano e uno dei maggiori gruppi assicurativi e di asset management al mondo, che è anche partner del progetto dal primo giorno. Generali sarà anche Official Insurance Partner di entrambi i club.
Un nuovo simbolo per Milano.
— Inter ⭐⭐ (@Inter) October 29, 2026
Una nuova casa per le future generazioni di tifosi Interisti.
Generali Stadium 🏟️ pic.twitter.com/9wmNGfrVI9
Non solo stadio
Il Generali Stadium non è pensato soltanto come casa di Inter e Milan, ma come struttura attrattiva di Milano, inserendosi in un più ampio progetto di rigenerazione urbana di 281mila metri quadrati: l’area circostante allo stadio sarà trasformata in un quartiere vivace e attivo tutto l’anno, con nuovi spazi pubblici, aree verdi e luoghi dedicati al tempo libero e allo shopping. L’obiettivo, quindi, è quello di offrire a Milano una destinazione aperta tutto l’anno allo sport, alla cultura e all’intrattenimento. Anche la sostenibilità è parte integrante del progetto: sono allo studio infatti soluzioni che comprendono la ventilazione naturale, la produzione di energia dal fotovoltaico e diverse misure volte a ridurre l’impatto ambientale e sostenere le prestazioni operative nel lungo periodo. Lo scorso anno, Inter e Milan hanno acquistato lo stadio Meazza dal Comune di Milano, pagando 197 milioni di euro. L’accordo prevede che il Comune copra parte delle spese: infatti dovrà investire 22 milioni di euro per la bonifica delle aree verdi attorno allo stadio e per la costruzione di un tunnel stradale. L’investimento complessivo dovrebbe ammontare a 1,2 miliardi di euro, ma le due società ancora non hanno svelato le cifre esatte. Secondo quanto si apprende il Meazza non verrà abbattuto subito: resterà in funzione fino all’apertura del Generali Stadium, nel 2031, e per alcuni anni i tifosi si troveranno davanti due stadi fianco a fianco. Solo dopo inizierà lo smantellamento, che dovrebbe durare circa un anno. Secondo il piano emerso finora, il vecchio stadio sarà demolito per circa il 90%, con l’eccezione dell’angolo sud-est, dove si trovano una torre, una parte della tribuna arancio e della Curva Sud.

