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Ponti sul Po: Forza Italia chiede una proroga al 2026 per salvare i finanziamenti
© Imagoeconomica
7 Aprile 2026

Ponti sul Po: Forza Italia chiede una proroga al 2026 per salvare i finanziamenti

Presentato in Senato un emendamento al Ddl Commissari straordinari per spostare al 31 dicembre 2026 il termine di aggiudicazione dei lavori. Sotto i riflettori il quadrante torinese con i nodi strategici di Castiglione, Carignano e Ponte Preti.

Il senatore Roberto Rosso, vicepresidente vicario di Forza Italia a Palazzo Madama, ha depositato un emendamento al “Ddl Commissari straordinari” (D.L. 32/2026) volto a scongiurare il definanziamento di opere infrastrutturali critiche. La proposta punta a prorogare al 31 dicembre 2026 la scadenza per l’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza e ricostruzione dei ponti sul fiume Po. L’attuale quadro normativo, pur avendo beneficiato di una finestra nel Decreto Milleproroghe fino al 30 giugno 2026, risulta ancora insufficiente a fronte dei rallentamenti burocratici e tecnici accumulati.

Focus sul quadrante torinese

L’urgenza riguarda in particolare tre infrastrutture considerate vitali per la viabilità del Torinese e del Canavese:

  • Ponte Preti (Strambino/Baldissero): snodo fondamentale per il traffico pesante;
  • Ponte di Castiglione Torinese: collegamento essenziale tra la collina e l’area industriale di Settimo;
  • Ponte di Carignano: strategico per la mobilità della zona sud e la continuità dei servizi di emergenza.

Secondo Rosso, queste strutture non sono più adeguate a reggere gli attuali flussi di traffico e la loro efficienza è determinante per la protezione civile e la tenuta economica locale.

Le cause del ritardo e la sinergia territoriale

A frenare l’avvio dei cantieri concorrono diversi fattori: l’impennata dei costi dei materiali, la complessità delle procedure autorizzative e la necessità di progettazioni esecutive estremamente accurate. Mauro Fava, presidente della Commissione Lavori Pubblici in Regione Piemonte, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra Governo e amministrazioni locali per superare gli ostacoli burocratici. Senza l’approvazione di questa ulteriore proroga, il rischio concreto è la decadenza dei fondi stanziati, che vanificherebbe gli anni di lavoro amministrativo già svolti dagli Enti locali interessati. Il provvedimento è ora al vaglio della Commissione Ambiente e Lavori pubblici del Senato.

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