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Al via i lavori per il nuovo termovalorizzatore di Roma
Termovalorizzatore di San Vittore
© Imagoeconomica
18 Maggio 2026

Al via i lavori per il nuovo termovalorizzatore di Roma

Con i suoi 100.000 metri quadri, il nuovo polo impiantistico ospiterà il termovalorizzatore di Roma. Obiettivo? Arrivare al 70% di raccolta differenziata.

100.000 metri quadri sono le dimensioni del nuovo termovalorizzatore di Roma, situato nella località di Santa Palomba. Verrà costruito un polo impiantistico che ospiterà le diverse fasi del processo di termovalorizzazione. Il progetto, portato avanti da RenewRome (società composta da Acea Ambiente, SUEZ Italy, Kanadevia Inova, Vianini Lavori e RMB), si inserisce nel percorso di evoluzione del sistema di gestione dei rifiuti romani, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia e ridurre il ricorso alle discariche. Il termovalorizzatore punta al raggiungimento del 70% di raccolta differenziata. La prima consegna è prevista entro settembre del 2029 e sarà in grado di trattare 600mila tonnellate di rifiuti indifferenziati e non riciclabili all’anno.

Termovalorizzatore, cos’è?

Un termovalorizzatore è un impianto che brucia i rifiuti non riciclabili, ad alte temperature (tra 850°C e 1000°C) per trasformarli in energia elettrica e termica. A differenza dell’inceneritore, trattiene il calore per trasformarlo in energia termica e non disperderlo. Il procedimento avviene in questo modo: ogni carico di rifiuti attraversa controlli di pesatura e portali radiometrici per rilevare anomalie e verificare i materiali; successivamente avviene la combustione controllata, data l’elevata temperatura tutte le sostanze nocive vengono distrutte; il calore generato dalla combustione viene trasformato in energia elettrica per l’autoconsumo dell’impianto e l’immissione in rete, ma anche per produrre energia termica per il teleriscaldamento, fino a una potenza complessiva di 65 MW sufficiente ad alimentare circa 200mila famiglie; una volta prodotto il calore, i fumi entrano in un canale di depurazione, progettato per abbattere ogni agente inquinante prima dell’immissione nell’atmosfera; infine viene assicurata la trasparenza ambientale con controlli costanti e il recupero della materia riciclabile. 

Una panoramica sui rifiuti romani

La necessità di un termovalorizzatore si inserisce in un contesto caratterizzato da dispendio economico e dipendenza dalle altre regioni per lo smaltimento dei rifiuti. I rifiuti urbani raccolti nel 2024 sono stati complessivamente 1.642.827,258 di tonnellate, di cui il 48,03% differenziati. Nel 2025 la differenziata sale di un punto percentile rispetto all’anno precedente. Questo è dovuto all’alta densità di popolazione romana: ogni municipio equivale, in termini di numero di abitanti, a diversi capoluoghi. Ma la raccolta non differenziata dove va a finire? Fino al 2013 veniva depositata presso la megadiscarica di Malagrotta, dopo la sua chiusura i rifiuti, secondo i dati AMA, vengono smaltiti come segue: Roma capitale smaltisce il 30% dei rifiuti, la Regione Lazio il 43%, altre regioni il 9% e l’estero il 2%. Così che Roma arriva a spendere circa 180 milioni di euro l’anno per smaltire i rifiuti.

Non solo impianti, ma anche viabilità

I rifiuti raggiungeranno l’impianto attraverso la linea ferroviaria collegata al polo intermodale di Santa Palomba, anche nella fascia oraria notturna, per impattare il meno possibile sul traffico limitrofo e del quadrante sud. Inoltre, è stato messo a punto un Piano da 31 milioni di euro che prevede interventi che verranno fatti su tre direttrici principali: provincializzazione di Via Porta Medaglia, elevandola da strada comunale a provinciale, con un investimento di 10 milioni; nuova gestione per il tratto di via Ardeatina (tra il GRA e via Falcognana) che sarà declassato a strada comunale per il potenziamento dell’asse Pomezia-Santa Palomba; adeguamento della strada provinciale Cancelliera e di via di Valle Caia. Il piano si pone l’obiettivo di creare un “quadrilatero” di viabilità provinciale (Laurentina, Ardeatina, Porta Medaglia e Valle Caia) per gestire i carichi di traffico generati dalla zona.

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