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Delfin, Leonardo Maria Del Vecchio e Rocco Basilico avrebbero raggiunto l’accordo sulle quote
Leonardo Maria Del Vecchio
© Imagoeconomica
4 Giugno 2026

Delfin, Leonardo Maria Del Vecchio e Rocco Basilico avrebbero raggiunto l’accordo sulle quote

Nelle ultime ore si sarebbe raggiunto l’accordo tra i due fratelli Leonardo Maria Del Vecchio e Rocco Basilico. Quest’ultimo nelle scorse settimane aveva impugnato le delibere dell’assemblea Delfin rendendo complicato un riassetto delle quote societarie.

Fonti dell’ANSA vicine al quartogenito del fondatore di Luxotica, Leonardo Maria Del Vecchio, riportano che i fratelli Leonardo Maria e Rocco Basilico avrebbero raggiunto un accordo sul riassetto di Delfin, rinunciando alle azioni legali annunciate nei giorni scorsi. Delfin trae origine da una vecchia precedente società finanziaria, Leonardo Finanziaria, costituita nel 1990 per amministrare i proventi della quotazione Luxotica alla borsa di New York. Agli inizi degli anni 2000 Leonardo Del Vecchio riorganizzò le proprie partecipazioni sotto la società lussemburghese Delfin. Inizialmente deteneva il 68% di Luxottica, poi è diventato l’azionista di riferimento di EssilorLuxottica (a seguito della fusione nel 2017 con Essilor International), detenendo il 32% del capitale e il 31% dei diritti di voto.

Struttura e successione familiare

Alla morte del padre Leonardo Del Vecchio nel 2022, la lettura del testamento fece emergere le sue ultime volontà di dividere in parti uguali, per tutti e otto gli eredi, le quote della società aggiudicando ad ognuno un 12,5%. Gli eredi sono la vedova Nicoletta Zampillo, i figli Claudio, Marisa, Paola, Leonardo Maria, Luca e Clemente, e il figlio di Nicoletta, Rocco Basilico.

Immagine generata dall’intelligenza artificiale

La disputa

Rocco Basilico era in disaccordo in merito alle ultime delibere dell’assemblea Delfin in cui si era deciso l’aumento del dividendo e il trasferimento a Leonardo Maria delle quote della sorella Paola e del fratello Luca. Per questo motivo nelle scorse settimane si era recato presso il Tribunale di Lussemburgo per tentare di bloccare il riassetto, impugnando proprio le delibere dell’assemblea.

Un ricorso che è stato giudicato infondato da parte di Delfin, che non ha bloccato il riassetto, anzi. Perché dopo essersi aggiudicato il 37,5% delle quote, il quartogenito è pronto ad acquistare anche il 12,5% della madre Nicoletta Zampillo. Questo ricorso rischiava di rendere più complicato il finanziamento da 10 miliardi di euro per l’acquisto del 25% dal momento che è previsto che il veicolo LMDV Capital (la holding e il family office di Lenardo Maria Del Vecchio) dia in pegno alle banche le azioni della società finanziaria capogruppo lussemburghese.

Immagine generata dall’intelligenza artificiale
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