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Facciamo il punto
Il piano industriale 2026-2035 di ANAS pone il focus sui trasporti e sulla logistica
Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di ANAS
© Imagoeconomica
25 Agosto 2026

Il piano industriale 2026-2035 di ANAS pone il focus sui trasporti e sulla logistica

In un’intervista a La Stampa, l’amministratore delegato di ANAS Claudio Andrea Gemme spiega il nuovo piano industriale 2026-2035, parlando anche degli investimenti fatti nei primi 7 mesi del 2026.

Rafforzare la competitività dell’Italia e il suo ruolo nelle grandi direttrici europee dei trasporti e della logistica è l’obiettivo che l’amministratore delegato di ANAS, Claudio Andrea Gemme, si è posto nel nuovo piano industriale 2026-2035. Lo ha raccontato in una lunga intervista rilasciata a La Stampa. L’ambizione è quella di trasformare la posizione del Paese nel Mediterraneo in un vantaggio per l’economia nazionale. Per farlo sono stati annunciati investimenti dal valore di 43,2 miliardi di euro per il prossimo decennio: 27,6 previsti per nuove opere, circa 10 sulle reti TEN-T (reti di trasporto transeuropee) e 15,6 miliardi per la manutenzione programmata. La priorità è collegare meglio i porti, le aree produttive e i corridoi europei. Nei primi sette mesi dell’anno sono stati investiti 1,92 miliardi di euro, di cui 1 miliardo per la manutenzione programmata e 900 milioni per nuove opere, con l’obiettivo di “chiudere l’anno a 3,3 miliardi di euro, mantenendo il ritmo necessario”. La produzione rispetto al 2017 è triplicata nel 2025, spiega, con un tasso medio di incremento annuo del 14,8%.

Gli interventi

Proprio sul fronte logistico e portuale, ANAS è impegnata su più aspetti per migliorare l’accessibilità, in particolare ha destinato 200 milioni di euro per potenziare l’accessibilità al porto di Gioia Tauro, primo scalo italiano per movimentazione container. Di questi, 137 milioni sono destinati ai lavori per un collegamento diretto dal Gate Sud del porto fino all’Autostrada A2. Lo scopo è quello di ridurre il traffico sulle strade normali e di migliorare i collegamenti della logistica. Sulla SS67 Tosco-Romagnola sono previsti circa 70 milioni per l’accessibilità al porto di Ravenna: gli interventi comprendono principalmente l’adeguamento degli svincoli, l’ammodernamento e l’ampliamento della sede stradale nel Ravennate. Sono previsti lavori anche per il collegamento “ultimo miglio” tra il porto di Ancona e la SS16 Adriatica. Un altro intervento significativo è volto a migliorare le operazioni doganali, qui ANAS ha investito 2,7 milioni di euro per un’infrastruttura stradale intelligente che integra in tempo reale i dati di traffico con quelli dell’Autorità Portuale di Trieste.

Esodo estivo

Sull’esodo estivo, Gemme spiega a La Stampa che i 440 milioni di spostamenti (110 milioni in più rispetto al 2025) indicano un traffico molto intenso, ma più distribuito rispetto al tradizionale esodo concentrato nei weekend. La rete stradale ha “retto senza criticità di particolare rilievo”, questo grazie alla gestione preventiva dei cantieri e al monitoraggio costante. Infatti, durante quest’estate sono stati chiusi, o sospesi, 1.175 cantieri fino al 7 settembre per rendere il traffico più fluido e tutelare utenti e operai. In merito ai lavori spiega che “riprenderanno in base alle diverse lavorazioni e saranno conclusi secondo i rispettivi cronoprogrammi”.

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