
UNINETTUNO-AEA, la parola ai protagonisti dell’accordo
Nel primo appuntamento del nostro approfondimento abbiamo raccontato come l’alleanza tra l’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO e la Aircraft Engineering Academy (AEA) stia tracciando una nuova rotta per l’industria aeronautica italiana. Una sinergia nata per coniugare l’alta formazione universitaria con l’addestramento pratico e certificato sul campo. In un contesto macroeconomico in cui il report Boeing stima la necessità di oltre 25.000 nuovi specialisti e manutentori qualificati soltanto in Italia nei prossimi anni, questa opportunità accademica risponde a una vera e propria emergenza industriale. Unire la laurea in Ingegneria Gestionale-Industriale alla certificazione EASA Part-147 permette di superare lo storico divario tra teoria accademica e mercato del lavoro.
Per comprendere visione, modelli pedagogici e prospettive occupazionali, abbiamo incontrato i protagonisti dell’accordo, il presidente e rettore dell’Università UNINETTUNO, Maria Amata Garito, e il presidente di AEA – Aircraft Engineering Academy, Alessandro Cianciaruso.
Rettore, perché UNINETTUNO ha scelto di arricchire la propria offerta formativa con questo tipo di percorso? È solo un primo passo?
Questa partnership è perfettamente in linea con la nostra missione di rendere l’istruzione superiore più accessibile, flessibile e connessa al mondo del lavoro. Sono molto contenta come Rettore dell’Università UNINETTUNO di realizzare insieme all’AEA questo progetto. Già nel 2013 la nostra università si è interessata alla formazione tecnica nel settore aeronautico ed aerospaziale offrendo percorsi di formazione a distanza insieme a ASD (Aerospace and Defense Industries Association) per l’ottenimento della certificazione STE 100 dei controllori di volo al fine di migliorare la sicurezza e lo scambio di informazioni in settori strategici tra quali la Difesa, la Sicurezza e l’Aerospazio a livello mondiale. Sono convinta che anche questo accordo possa avere lo stesso successo e aprire la strada ad altri percorsi analoghi, che sempre più avvicinino il mondo accademico al mondo del lavoro.
Il Corso di laurea offre tanta teoria, ma anche tanta pratica. Coniugare un percorso di laurea accademico in Ingegneria con un addestramento tecnico pratico di 1.400 ore è un’operazione complessa. Come si adatta il modello pedagogico di UNINETTUNO a questo livello di integrazione?
La partnership con AEA si fonda su un approccio condiviso che parte prima di tutto dalla valorizzazione del modello psico-pedagogico adottato dalla nostra università che permette un apprendimento attivo ed offre opportunità di verifiche e applicazioni pratiche non solo attraverso le videolezioni registrate e disponibili sulla piattaforma UNINETTUNO, ma anche opportunità di approfondimenti in modalità sincrona attraverso lo strumento delle classi interattive. Il nostro sistema permette infatti ai docenti di verificare il livello di apprendimento e di comprensione dello studente anche a distanza, utilizza l’approccio della classe capovolta (flipped classroom) con il quale gli studenti ed i docenti costruiscono insieme la conoscenza e verificano le loro competenze. Il percorso di studio, che ha una natura tecnica ed applicata molto importante, prevede l’addestramento degli studenti in presenza presso la sede di Bergamo dell’AEA, dove gli studenti possono fare pratica e vengono seguiti dai tutor direttamente negli hangar dell’accademia su prototipi di velivoli predisposti appositamente per le attività pratiche ai fini dell’ottenimento della licenza in linea con le direttive dell’ENAC e degli enti internazionali predisposti al controllo, alla verifica ed alla certificazione delle competenze tecniche minime per diventare manutentori dei veicoli aeromobili.
La forza di questa partnership sta proprio qui, da una parte l’Università UNINETTUNO offre un ambiente di apprendimento a distanza e online ed una metodologia di insegnamento e apprendimento orientata alla flessibilità in particolare per la fruizione del programma durante la fase di erogazione dei moduli, dall’altra AEA con la sua esperienza, la sua specificità e le infrastrutture fisiche nella sede di Bergamo permetterà di completare le attività pratiche e applicative del percorso di studio. Solo gli studenti che supereranno tutte le attività previste dal programma potranno diventare Ingegneri ed al tempo stesso Manutentori di aeromobili con una certificazione internazionale che gli permetterà di lavorare non solo in Italia ma in tutto il mondo.
Passiamo a lei Presidente. I dati Boeing stimano 25.000 nuovi specialisti necessari solo in Italia nei prossimi anni. Quanto è critica oggi per le aziende e le compagnie la carenza di manutentori qualificati?
Le stime sono a noi note da un decennio e la consapevolezza di dovere fare fronte alle necessità operative delle compagnie aeree, ovvero formare le professionalità preposte alla manutenzione aeronautica, ci ha indotto a fondare la Aircraft Engineering Academy. Sotto questo aspetto, siamo stati precursori e tuttora vantiamo un percorso di formazione che si è ulteriormente arricchito per garantire una preparazione idonea e attribuire quelle competenze accompagnate da certificazione attribuita e riconosciuta dalle autorità aeronautiche. Il percorso che abbiamo pianificato è incentivante sia in termini formativi, essendo qualificante in senso assoluto, sia per l’opportunità offerta ad ogni allievo di maturare all’interno dei team di manutenzione e vedere corrisposto un’adeguata retribuzione già durante la fase di affiancamento.
Cosa cambia concretamente per un tecnico formato da AEA uscire dal percorso con in mano sia la certificazione EASA Part-147 sia una Laurea in Ingegneria Gestionale-Industriale rispetto al passato?
È l’ulteriore passo in avanti che abbiamo deciso di fare nel corso del 2026, in collaborazione con UNINETTUNO, offrendo a chi ha completato il percorso di qualifica come tecnico manutentore aeronautico certificato di acquisire i crediti formativi per accedere al percorso di laurea in Ingegneria Gestionale. Sotto questo aspetto, la visione condivisa con l’Università UNINETTUNO appare lungimirante perché non si limita a combinare studio e lavoro, ma riconosce ad AEA una valenza formativa superiore. Parimenti, AEA ha scelto di indirizzare i tecnici manutentori, una volta certificati, verso un polo universitario all’avanguardia con la prospettiva di arricchire la preparazione professionale e culturale.
Qual è il tasso di occupabilità e quali sbocchi reali trovano una volta terminato il percorso?
Ai tecnici manutentori aeronautici formati da AEA viene garantita l’occupazione con contratti che ne riconoscono il ruolo già dal secondo anno di corso in avanti. Il 95% degli allievi conclude con successo il percorso. Una percentuale elevata e che vorremmo migliorasse ulteriormente. Siamo una delle poche realtà in Europa in grado di qualificare secondo gli standard richiesti dal mercato dell’aviazione e garantire sbocchi occupazionali certi e con ottima retribuzione. I tecnici manutentori aeronautici da noi formati possono esercitare la professione in tutti i Paesi europei che rispondono alle normative EASA. Il nostro obiettivo è arrivare a formare 1.000 tecnici manutentori all’anno.
Concludiamo con i protagonisti, i giovani. Spesso conoscono le professioni di volo (piloti, assistenti), ma meno la figura dell’ingegnere/tecnico manutentore. Come risponde questo Polo per rendere il settore della manutenzione e delle nuove tecnologie (es. droni) un’opzione di carriera ambita?
Chi è innamorato del volo, lo è di tutte le sue componenti. Dietro le quinte delle operazioni di decollo e atterraggio non vi è solo il personale di cabina e quello di assistenza aeroportuale e in volo, ma un vero e proprio esercito di tecnici specializzati e qualificati che, con il loro lavoro fatto di accuratezza e precisione, garantiscono la sicurezza e l’efficienza operativa di ogni aeromobile su cui vengono effettuati i controlli schedulati così come quelli straordinari. Come Polo di formazione aeronautica, abbiamo deciso di avviare il percorso scolastico dal ciclo delle medie inferiori per predisporre gli allievi ad entrare con il migliore livello di preparazione alla scuola superiore di alta formazione professionale Lindbergh Aviation Academy, seguendo un piano di studi che permette di formare le future figure professionali del settore aeronautico. Il punto di eccellenza è rappresentato dalla opportunità di svolgere attività extrascolastiche, training e tirocini per avere piena conoscenza del settore in cui si andrà a lavorare.


