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UNINETTUNO e AEA, una sinergia vincente per l’industria aeronautica italiana
© UNINETTUNO
26 Agosto 2026

UNINETTUNO e AEA, una sinergia vincente per l’industria aeronautica italiana

Per fronteggiare la carenza di personale nell’industria aeronautica, UNINETTUNO e AEA hanno istituito il primo Polo Universitario Nazionale per la Formazione Aeronautica. Il corso triennale unisce la laurea in Ingegneria alla certificazione EASA Part-147, preparando 25.000 specialisti previsti in Italia.

Nell’industria aeronautica globale si convive con un grande paradosso strutturale: da una parte il traffico aereo è sempre più in crescita e ci sono vettori sempre più moderni, dall’altra si registra un’evidente carenza di personale qualificato destinato alla gestione e alla manutenzione delle flotte. Per assottigliare questa differenza, è nato il primo Polo Universitario Nazionale per la Formazione Aeronautica e della mobilità avanzata, portato avanti dal protocollo d’intesa tra l’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO e AEA – Aircraft Engineering Academy.

L’iniziativa vede la sua regia operativa nelle sedi principali di Bergamo e Messina con il supporto della piattaforma MESH e si propone come un hub di assoluta eccellenza per formare ingegneri e tecnici di volo. Unire quindi la teoria e la pratica, con l’integrazione didattica che si fonde con l’addestramento pratico in cantiere.

Il corso di laurea nel dettaglio

La struttura del percorso punta alla massima operatività. Iscrivendosi al corso di laurea triennale in Ingegneria Gestionale – Industriale (indirizzo Manutenzione Aeronautica e Tecnologie Avanzate) di UNINETTUNO, gli studenti acquisiscono le basi teoriche fondamentali dell’ingegneria ed effettuano parallelamente il percorso tecnico validato secondo la normativa europea EASA Part-147 curato da AEA e sotto la supervisione ENAC. Grazie alla combinazione tra la teledidattica flessibile firmata UNINETTUNO e oltre 1.400 ore di attività teoriche e pratiche svolte sul campo, gli studenti completano il corso e ottengono in contemporanea un titolo universitario con valore legale e la certificazione professionale necessaria per lavorare fin da subito sugli aeromobili commerciali.

Anche i tecnici in possesso della licenza EASA Part-147 potranno completare il proprio percorso di studi e conseguire la laurea triennale. Grazie a un percorso formativo personalizzato, sarà possibile valorizzare e riconoscere, ai fini del conseguimento della laurea, le competenze tecniche e professionali già acquisite e certificate attraverso il percorso formativo previsto per il conseguimento della licenza.

I dati

La spinta fondamentale del progetto risiede nei dati di mercato. Il report Boeing Pilot and Technician Outlook 2025–2044 stima per i prossimi vent’anni un fabbisogno globale di 710.000 nuovi tecnici manutentori, di cui ben 165.000 in Eurasia. L’Italia, che rappresenta circa il 15% del mercato europeo di settore, si appresta a richiedere tra i 24.000 e i 25.000 specialisti nei prossimi anni per fare fronte all’espansione della flotta e al ricambio generazionale. La creazione del Polo si inserisce così nel tessuto industriale del Made in Italy per trasformarlo in un punto di riferimento anche internazionale. Il progetto non si fermerà alla laurea triennale: sono già previsti sviluppi futuri che comprenderanno corsi di laurea specialistica, master e percorsi avanzati dedicati alla sicurezza aeronautica e ai droni.

La parola ai protagonisti

Nella prossima puntata intervisteremo il presidente e rettore dell’Università UNINETTUNO, Maria Amata Garito, e il presidente di AEA – Aircraft Engineering Academy, Alessandro Cianciaruso, che ci racconteranno i numeri, le impressioni e gli scenari futuri di questa sinergia.


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