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Partecipate, il MEF deposita le liste: Mariani guida Leonardo, Di Foggia alla presidenza di Eni
Lorenzo Mariani
© Imagoeconomica
9 Aprile 2026

Partecipate, il MEF deposita le liste: Mariani guida Leonardo, Di Foggia alla presidenza di Eni

Il Ministero dell’Economia ha depositato le liste ufficiali per il rinnovo dei consigli di amministrazione di Enel, Enav, Eni e Leonardo. La novità principale è il cambio ai vertici di Leonardo: fuori Cingolani, dentro Mariani come AD e Macrì come presidente. Per Eni, Di Foggia lascia Terna per la presidenza del gruppo energetico, con Descalzi confermato al quinto mandato.

La novità più rilevante della tornata riguarda Leonardo, in vista dell’assemblea del 7 maggio. Il MEF, titolare del 30,2% del capitale e di concerto con il MIMIT, ha depositato una lista che prevede Francesco Macrì come presidente e Lorenzo Mariani come amministratore delegato, al posto di Roberto Cingolani. Il consiglio comprende inoltre Elena Vasco, Enrica Giorgetti, Rosalba Veltri, Trifone Altieri, Cristina Manara e Francesco Soro come consiglieri. Mariani è attuale condirettore generale di Leonardo, con una carriera costruita in larga parte alla guida della divisione Mbda. La mossa che avrebbe determinato il mancato rinnovo di Cingolani è stato l’annuncio del sistema Michelangelo Dome a novembre scorso, una cupola antimissile basata sull’intelligenza artificiale presentata senza preventiva condivisione con Palazzo Chigi, provocando imbarazzi nei rapporti con gli alleati europei. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, interpellato sul tema, ha ricordato di aver proposto Mariani tre anni fa, aggiungendo di aver lavorato bene con entrambi i manager.

Eni: Descalzi al quinto mandato, Di Foggia nuova presidente

Per Eni, con assemblea convocata per il 6 maggio, il MEF, titolare direttamente del 2,16% e tramite Cassa Depositi e Prestiti di un ulteriore 30,91%, ha confermato Claudio Descalzi come amministratore delegato per un quinto mandato consecutivo. La novità riguarda la presidenza: Giuseppina Di Foggia, attuale ad di Terna, viene indicata per guidare il consiglio del principale gruppo energetico italiano. Completano il consiglio Matteo Petrella, Cristina Sgubin, Benedetta Fiorini e Stefano Cappiello come consiglieri. Per il collegio sindacale sono stati indicati Marcella Caradonna, Andrea Parolini e Mauro Zanin come effettivi, con Giulia de Martino supplente.

Enel: Scaroni e Cattaneo confermati

Per Enel, con assemblea fissata al 12 maggio, il MEF, titolare del 23,59% del capitale, ha confermato Paolo Scaroni alla presidenza e Flavio Cattaneo come amministratore delegato, nonostante nelle scorse settimane circolassero dubbi legati all’età del presidente. La lista comprende inoltre Alessandro Monteduro, Johanna Arbib Perugia, Federica Seganti e Tiziana De Luca come consiglieri.

Enav: De Biasio ad, Pappalardo presidente

Per Enav, con assemblea prevista il 14 maggio, il MEF, titolare del 53,28% del capitale e di concerto con il Ministero delle Infrastrutture, ha indicato Sandro Pappalardo come presidente e Igor De Biasio come amministratore delegato. De Biasio lascia così la presidenza di Terna per assumere la guida operativa dell’ente del controllo del traffico aereo. Completano il consiglio Stella Mele, Stefano Arcifa, Antonella Ballone e Cristina Vismara.

Il commento di Giorgetti e il contesto

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ringraziato i vertici uscenti per l’impegno profuso e augurato buon lavoro ai confermati e ai nuovi entrati. Quella di quest’anno è una tornata di nomine senza precedenti per dimensione: sono 214 gli organi sociali in rinnovo per un totale di 842 componenti in 155 società del MEF, con le aziende coinvolte che esprimono ricavi complessivi per 206 miliardi di euro, utili per 16,5 miliardi e oltre 288mila dipendenti. Le liste depositate sono il punto d’arrivo di settimane di trattative tra i partiti della maggioranza, con diversi tavoli a Palazzo Chigi presieduti dalla premier Meloni con i vicepremier Salvini e Tajani. Restano ancora da definire i vertici di Terna e Poste Italiane, la cui assemblea non è ancora stata convocata.

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