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Roma Capitale, la riforma resta in stallo. I costruttori: “Sfida non più rinviabile”
© Imagoeconomica
7 Maggio 2026

Roma Capitale, la riforma resta in stallo. I costruttori: “Sfida non più rinviabile”

Nessuna mediazione in vista dopo lo stop seguito all’astensione del Pd. Il presidente di ANCE ROMA – ACER, Antonio Ciucci, lancia un appello alla responsabilità di tutte le forze politiche

A oltre una settimana dal voto alla Camera, 159 sì ma 55 astenuti, tra cui il PD, sulla riforma costituzionale di Roma Capitale non si registra alcuna svolta. Il tavolo tecnico attivo da febbraio resta sospeso, nessun confronto è stato convocato e al Senato non è fissata alcuna data per la seconda lettura. Il rischio concreto, con le elezioni comunali alle porte nella primavera del 2027, è che il provvedimento scivoli silenziosamente fuori dall’agenda parlamentare.

Sul tema i è intervenuto anche Antonio Ciucci, presidente di ANCE Roma – ACER: “La riforma costituzionale su Roma Capitale segna un passaggio decisivo: la sfida per il futuro della città non è più rinviabile, se vogliamo davvero competere con le grandi capitali europee”. Per i costruttori romani la posta in gioco va oltre la dialettica tra i partiti: “Alla pari di Madrid, Londra e Parigi, Roma ha bisogno di una cornice normativa, di poteri e di risorse adeguate al suo ruolo di Capitale della Repubblica. Senza questi strumenti, ogni ambizione di sviluppo strutturale rischia di rimanere incompiuta”. Ciucci richiama le priorità concrete su cui una riforma efficace dovrebbe incidere (casa, rigenerazione urbana, infrastrutture) e conclude con un appello diretto: “Rafforzare Roma non è una rivendicazione di parte, ma una scelta strategica e nazionale”.

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