
Fiumicino verso i 100 milioni di passeggeri, Salvini e Troncone: “Quarta pista è priorità strategica nazionale”
Il Leonardo da Vinci al centro del dibattito infrastrutturale italiano. Agli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica organizzati da Confindustria a Roma, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone hanno ribadito con forza la centralità dell’ampliamento dello scalo di Fiumicino nel sistema di mobilità del Paese, indicando nella quarta pista una priorità non più rinviabile.
Un’infrastruttura da 9 miliardi senza fondi pubblici
Il Piano di sviluppo sostenibile definito da ENAC e Aeroporti di Roma punta a gestire una domanda di traffico stimata al 2046 in circa 100 milioni di passeggeri l’anno, con una crescita media annua del 3,2%. ADR ha previsto un piano di investimenti interamente privato da 9 miliardi di euro, di cui 4 destinati alla manutenzione dell’infrastruttura attuale e 5 a nuove opere. I movimenti aerei sarebbero destinati a salire dagli attuali 375.000 a circa 500.000 l’anno, con cantieri che occuperebbero 267 ettari di terreno, di cui 150 ricadenti nella Riserva Naturale del Litorale Romano, perimetro già modificato dal Consiglio comunale di Fiumicino nel gennaio 2026.
Troncone ha definito l’operazione “un progetto di interesse strategico nazionale” e ha chiesto che il percorso autorizzativo proceda con la massima speditezza, “mantenendo un ritmo almeno pari a quello della crescita del mercato”. Salvini ha sostenuto la stessa linea: “Fiumicino ha bisogno di una quarta pista perché il mondo aspetta di atterrare a Fiumicino, con 9 miliardi di euro di investimento privato. Non si può dire di no alla crescita del Paese”.
Il Piano Nazionale Aeroporti e l’obiettivo dei 300 milioni
L’intervento si inserisce nel quadro del nuovo Piano Nazionale Aeroporti 2026-2035, presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di portare l’Italia a quota 300 milioni di passeggeri entro il 2035. Sul tema rimane aperto un confronto politico: il Comitato Fuori Pista, contrario all’opera, sostiene che nella bozza del piano non vi sia alcun riferimento esplicito alla quarta pista e che verrebbe invece riproposta l’ipotesi di un terzo aeroporto nel Lazio destinato ad assorbire parte del traffico low cost. Il sindaco di Fiumicino Mario Baccini ha respinto questa lettura, affermando che le parole di Salvini “smentiscono chiaramente” tale ricostruzione.
Sul piano del consenso territoriale, un’indagine condotta da Youtrend su un campione di 1.005 residenti maggiorenni nel Comune di Fiumicino registra un’opinione positiva sul progetto nel 73% degli intervistati, a fronte di un 16% contrario.
Il porto commerciale, un cantiere in parallelo
Accanto al dossier aeroportuale, Fiumicino è al centro di una trasformazione portuale altrettanto rilevante. Il nuovo porto commerciale, cofinanziato dalla Banca Europea per gli Investimenti per un importo complessivo di 195 milioni di euro, è progettato per accogliere navi da crociera, traghetti ro-ro e ro-pax, traffico fluviale passeggeri e pescherecci. Il piano prevede a nord della foce del Canale di Fiumicino la realizzazione di due moli su una superficie complessiva di circa 1,75 milioni di metri quadrati, con la possibilità di un collegamento diretto con l’aeroporto tramite un sistema “people mover”. I lavori del primo stralcio, il nuovo porto pescherecci, hanno raggiunto il 45,83% di completamento fisico ed economico, con ultimazione prevista per dicembre 2026. Per il secondo lotto, legato all’approdo crocieristico, è in corso la ricerca di investitori privati. Il sistema è concepito come nodo di completamento di una piastra intermodale che integra lo scalo aeroportuale, i raccordi stradali e le connessioni con Roma.




