
Leonardo, ecco il nuovo assetto: il Cda svela la nuova strategia industriale
Se il primo segnale della “nuova era” di Leonardo era stato l’insediamento formale del nuovo vertice, l’organigramma ufficiale definisce ora la vera e propria geografia del potere di Piazza Monte Grappa. Una mappa strutturale che svela la strategia industriale del Presidente Francesco Macrì e del Capo Azienda Lorenzo Mariani: ottimizzazione drastica delle linee di comando, forte accentramento delle relazioni politiche e una super-direzione generale per blindare i conti e i processi operativi del gruppo.
Il fattore “chiave”: le relazioni accentrate
La conferma visiva più netta del cambio di passo arriva dalla casella degli Institutional Affairs. Come ampiamente anticipato, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, Lorenzo Mariani, ha avocato a sé la delega ad interim dei rapporti istituzionali. In un settore iper-regolato e strategico come l’aerospazio e la difesa, la scelta di Mariani indica la chiara volontà di gestire in prima persona, e senza filtri, i dossier governativi e diplomatici sia nazionali che esteri. Al Presidente Francesco Macrì spetta invece il presidio di un altro asse delicatissimo e di rappresentanza: la cura dei rapporti con le Fondazioni, azionisti storici e legame cruciale con i territori.
La super-Direzione Generale: la corazzata di Cutillo
Se Mariani tiene saldamente il timone politico e strategico, la macchina operativa viene blindata sotto una macro-struttura a trazione integrata. La nascita del General Management, affidato a Gian Piero Cutillo in qualità di Co-GM, rappresenta il vero baricentro organizzativo della corporate. Sotto la sua ala si concentrano infatti tutte le leve di controllo e sviluppo: la finanza (Finance & Investor Relations) è affidata a Giuseppe Aurilio, il monitoraggio dei rischi (Risk Management) ad Alessandro Recchia, la Compliance normativa a Elena Napolitano e i delicati processi di fusione e acquisizione (M&A and Post Merger Integration) a Giacomo Panizzardi, mentre le grandi infrastrutture informatiche e digitali (Digital Solutions & Infrastructure) vanno a Filippo Rocco. Lo stesso Gian Piero Cutillo supervisionerà ad interim l’area degli acquisti (Procurement & Operations Governance), mantenendo al contempo la cruciale guida industriale della Divisione Elicotteri (Helicopters Division), dove viene affiancato da Stefano Villanti in qualità di Deputy MD per gestire l’intera fase di transizione organizzativa.
Lo staff del cambiamento e le linee industriali
L’organigramma evidenzia poi una linea di riporti diretti al CEO estremamente snella e orientata alle grandi sfide globali del comparto. Spiccano la sostenibilità affidata a Massimiliano Panza, la sicurezza in mano a Luigi Della Volpe, la gestione del Group Internal Audit sotto la guida di Salvatore Lampone, gli affari societari (Corporate Bodies Affairs) sotto la responsabilità di Domenico Lista e la direzione strategica dell’ufficio dell’AD (CEO Office) affidata a Renato Casaula. La strategica direzione Strategy, Technology & Innovation viene assegnata ad Angelo Pansini, chiamata a disegnare le tecnologie e i prodotti del futuro, mentre le risorse umane (People & Organization) vanno ad Antonio Liotti. Completano i riporti di staff il business development per le aree commerciali affidato a Domenico Fazio, la legalità ai Legal Affairs con Federico Bonaiuto e la comunicazione globale guidata da Stefano Amoroso. A livello di business sul campo, la continuità operativa e l’eccellenza sui mercati industriali sono garantite dai capi delle storiche divisioni: Stefano Bortoli all’Aeronautica (Aeronautics Division), Marco De Fazio all’Elettronica (Electronics Division), Massimo Claudio Comparini allo Spazio (Space Division) e Aldo Campora alla Cyber & Security Solutions, con la Business Unit Automation affidata alla responsabilità di Giovanni Ceppodomo. Con questa squadra di professionisti e questa rigida architettura di riporti, la nuova era di Leonardo può considerarsi ufficialmente operativa.





