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Rhine Group, sessione inaugurale dal 20 al 23 settembre a Baden-Baden
© Imagoeconomica
30 Agosto 2026

Rhine Group, sessione inaugurale dal 20 al 23 settembre a Baden-Baden

Si terrà in Germania la prima riunione del think tank lanciato dall’ex premier italiano insieme al co-fondatore e AD di Stripe con l’obiettivo di trasformare le ricette sulla competitività in riforme concrete.

L’ex presidente della Banca centrale europea ed ex premier italiano, Mario Draghi, e il co-fondatore e amministratore delegato di Stripe, Patrick Collison, hanno annunciato la nascita del Rhine Group. Si tratta di una nuova organizzazione indipendente, creata con l’obiettivo di promuovere ed elaborare interventi di politica economica orientati al rilancio della competitività, della produttività e dell’innovazione tecnologica nell’Unione europea. L’iniziativa si pone in continuità con il Rapporto sul futuro della competitività europea presentato da Draghi nel settembre 2024. La direzione esecutiva del gruppo è stata affidata a Luis Garicano, economista e docente di Public Policy presso la London School of Economics.

Il contenuto del documento

Nel manifesto di presentazione reso noto dai fondatori, il quadro economico dell’Unione Europea viene descritto attraverso dati e indicatori di mercato. Il documento rileva che, tra le 50 principali aziende tecnologiche mondiali per capitalizzazione, soltanto quattro hanno sede in Europa. Viene inoltre evidenziata la debolezza del continente nei settori tecnologici emergenti destinati a guidare lo sviluppo industriale nei prossimi decenni. Tra i fattori di pressione esterna citati nel manifesto figurano l’innalzamento delle barriere tariffarie negli Stati Uniti e l’aumento della concorrenza della capacità produttiva cinese sia nei mercati terzi che all’interno del mercato unico europeo. Secondo quanto riportato nel documento sottoscritto da Draghi, Collison e Garicano, il protrarsi della stagnazione economica rischia di ridurre la capacità di finanziamento delle funzioni statali primarie, quali la difesa, la sanità pubblica, il sistema pensionistico, l’istruzione e gli investimenti per il clima. Il testo precisa che il declino non è inevitabile, ma rappresenta la direzione verso cui ci si avvia in assenza di interventi tempestivi.

I membri

Il Rhine Group comprende un totale di 55 membri provenienti dai settori della politica, dell’economia, del mondo accademico, dell’impresa e dei media. La distribuzione geografica dei componenti vede la presenza di 12 membri di nazionalità tedesca, 12 di nazionalità francese, 7 italiani, 6 britannici e 5 spagnoli.

Tra i partecipanti figurano i Premi Nobel per l’Economia Philippe Aghion e Bengt Holmström, affiancati da docenti ed economisti quali Beatrice Weder di Mauro, Francesco Giavazzi, Lucrezia Reichlin, John Van Reenen e Jeromin Zettelmeyer. Per il settore industriale e manageriale partecipano il fondatore di Iliad Xavier Niel, l’amministratore delegato del gruppo Le Monde Louis Dreyfus, l’imprenditore Andrea Pignataro di ION Group, Luca Ferrari di Bending Spoons e l’ex ministro per l’Innovazione tecnologica Vittorio Colao. La componente istituzionale comprende l’ex ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, l’ex presidente estone Toomas Hendrik Ilves e l’ex ministro olandese Robbert Dijkgraaf. All’iniziativa prendono parte anche i direttori delle testate Financial Times e The Economist.

Primo appuntamento a Baden-Baden

L’organizzazione opera come centro di elaborazione di proposte e non dispone di poteri legislativi o formali nell’architettura istituzionale dell’Unione Europea. Le attività si baseranno sulla discussione di documenti di ricerca distribuiti preventivamente ai componenti. La sessione inaugurale dei lavori si terrà dal 20 al 23 settembre 2026 a Baden-Baden, in Germania. Le riunioni e i confronti interni si svolgeranno secondo la Chatham House Rule, principio in base al quale le informazioni ricevute durante gli incontri possono essere liberamente utilizzate, ma non è consentito rivelare l’identità o l’affiliazione di chi ha espresso una specifica opinione.

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