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Italia e Francia si preparano per il summit in Costa Azzurra
© Imagoeconomica
24 Giugno 2026

Italia e Francia si preparano per il summit in Costa Azzurra

Dall’entrata in vigore del Trattato del Quirinale nel 2023, i due Paesi non si erano ancora incontrati per un vertice bilaterale. Lo faranno il premier italiano Giorgia Meloni e il presidente transalpino Emmanuel Macron, che si porteranno dietro nove ministri ciascuno per i temi più delicati: difesa e aerospazio, economia, trasporti e infrastrutture.
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Per utilizzare un eufemismo, i rapporti tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron non sono mai stati idilliaci. Ora però è arrivato il tempo di guardare insieme alle sfide globali che i due Paesi affronteranno da alleati strategici e da vicini. Il 25 giugno è atteso in Costa Azzurra un vertice intergovernativo italofrancese, il 36esimo. Incontri bilaterali che avranno luogo tra Antibes, Le Cannet e Cannes e che assumono un grande significato simbolico nel panorama diplomatico continentale: si tratta infatti del primo incontro da quando nel 2021 è stato sottoscritto il Trattato del Quirinale tra Italia e Francia, entrato in vigore nel 2023. Un segnale inequivocabile che dimostra che Roma e Parigi hanno bisogno l’una dell’altra.

I numeri non mentono

Il cammino recente delle relazioni tra i due Paesi è stato minato da incomprensioni e tensioni, soprattutto su dossier sensibili tipo la guerra in Ucraina o le diverse posizioni sul presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Eppure, dall’Eliseo arrivano notizie distese, figlie di un’unità europea che si cerca di rafforzare: l’obiettivo prioritario è di riportare l’attenzione sui fondamenti concreti del rapporto tra le due nazioni. Numeri che confermano questa unità d’intenti: la Francia si conferma per distacco il secondo partner commerciale dell’Italia, con un volume di scambi che nel 2025 ha superato i 112 miliardi di euro, facendo segnare una crescita del 6% rispetto al 2024. A dimostrazione di questi dati, nel territorio italiano operano ben 2.500 aziende d’oltralpe che garantiscono 340.000 posti di lavoro e classificano Parigi come il primo investitore straniero in Italia.

Le fitte delegazioni e i settori chiave

Il succo del vertice si traduce in un massiccio schieramento di accordi bilaterali volti a blindare l’autonomia strategica e industriale delle due potenze europee. Meloni e Macron schierano due delegazioni di primo livello con i ministri in prima persona di alcuni dicasteri chiave quali Esteri, Difesa, Economia, Energia, Interni, Trasporti, Agricoltura, Università e Ricerca, e Cultura. Ben 9 ministri per parte, che avranno lo scopo di firmare le intese operative su macrotemi vitali per Italia e Francia: la difesa e la sicurezza comune, la sovranità nello spazio, la transizione e la cooperazione energetica, il potenziamento dei trasporti e delle infrastrutture transfrontaliere, fino a settori chiave dell’economia come la moda o l’agricoltura, mondi in cui le produzioni italiane e francesi sono leader di settore. L’obiettivo è unire le forze per poter avere un’autonomia tale da non farsi schiacciare dalla concorrenza dei colossi globali a Ovest e a Est.

I piani condivisi per la difesa

Quando si pensa all’Italia e alla Francia viene in mente l’eccellenza artistica. L’analisi dei singoli tavoli industriali svela la volontà condivisa di creare campioni europei che possano competere sui mercati globali. Per quanto riguarda la difesa e l’aerospazio, verrà seguita una tabella di marcia bilaterale che punterà a blindare la joint venture “Bromo”. Nata dalla collaborazione tra Thales, Leonardo e Airbus per sfidare attori globali come SpaceX di Elon Musk, vedrà i leader a Cannes nella sede di Thales Alenia Space, la più importante azienda produttrice di satelliti nel Vecchio Continente. Sul piano militare l’attenzione rimarrà alta sul potenziamento dei sistemi antiaerei Samp/T e dei relativi missili Aster, considerati la vera alternativa europea ai Patriot americani.

Tecnologia, infrastrutture e finanza: i nuovi accordi

Passiamo poi all’asse tecnologico, che si estenderà anche al nucleare civile tramite cooperazioni per la nascita di piccoli reattori modulari. Il tutto fa parte del progetto Nuward, guidato da EDF, Électricité de France, che vede la partecipazione dell’italiana Ansaldo. Infine, il summit si occuperà di infrastrutture e finanza tramite la pianificazione dei trasporti sull’alta velocità Torino-Lione e sulle linee regionali come la Genova-Marsiglia, parallelamente alla nascita di un partenariato tra Cassa Depositi e Prestiti e Bpifrance dedicato agli investimenti nella Deep Tech.

Agricoltura moda e formazione

Ultimi, ma non meno importanti, i patti a tutela della sovranità alimentare e del Made in Italy e del lusso. Verranno sottoscritti accordi sulla protezione delle denominazioni d’origine in agricoltura e un memorandum d’intesa tra la Camera nazionale della moda italiana e la Fédération de la haute couture et de la mode. Alla giornata si unirà anche la formazione delle alte diplomazie grazie alla collaborazione tra la Scuola nazionale dell’amministrazione e l’Institut national du service public francese.

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