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Roma, maxi-investimento e partenariati pubblico-privati per il rilancio degli istituti scolastici
© Imagoeconomica
10 Agosto 2026

Roma, maxi-investimento e partenariati pubblico-privati per il rilancio degli istituti scolastici

Più di 1550 scuole romane verranno riqualificate grazie al programma “Scuole Verdi”, costruito da Roma Capitale con CDP nell’ambito di InvestEU.

Un’operazione senza precedenti, così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri definisce il progetto per dare una nuova vita alle scuole della Capitale.

Per portare avanti questi progetti, Roma Capitale ha deciso di puntare sul partenariato pubblico-privato. Il 5 agosto, infatti, è stato pubblicato l’avviso esplorativo del programma “Scuole Verdi”, costruito con Cassa Depositi e Prestiti nell’ambito del programma europeo InvestEU, rivolto agli operatori economici interessati a presentare proposte per gli interventi di riqualificazione degli impianti scolastici.

L’iniziativa mira all’efficientamento energetico e al riammodernamento di oltre 1000 edifici scolastici comunali nei vari Municipi della Capitale.

250 edifici già riqualificati

Il percorso di efficientamento energetico del patrimonio scolastico romano comprende interventi già conclusi, ancora in corso e programmati. 250 edifici sono stati già riqualificati: circa 50 di Roma Capitale, con i fondi del Contratto Istituzionale di Sviluppo-CIS e PNRR, e 200 di Città Metropolitana, con fondi propri. Gli impianti da migliorare, in programma, sono 150 di Roma Capitale nell’ambito del CIS e del PnMetro.

Con l’avviso esplorativo si aggiungono interventi su ulteriori 1000 edifici scolastici da aggiungere al piano di Città Metropolitana (prevede interventi su altri 154 istituti secondari), arrivando così a un totale di 1550 scuole efficientate e riqualificate.

I fondi

Le risorse economiche da utilizzare per queste operazioni vengono recuperate da più fronti: Roma Capitale mette a disposizione un contributo a fondo perduto di 150 milioni di euro, IVA inclusa, ripartito in cinque lotti; inoltre, il programma è volto a utilizzare nella misura più ampia gli incentivi del Conto Termico del GSE. Considerando che si tratta di un PPP, i restanti fondi finanziari dovranno essere coperti con risorse finanziarie private.

La concessione potrà durare per un massimo di 30 anni: i primi anni verranno utilizzati per la realizzazione della fase iniziale, i successivi anni verranno impiegato per gestire gli impianti e recuperare gli investimenti. “I canoni corrisposti agli operatori economici da Roma Capitale terranno conto del raggiungimento del risparmio minimo garantito e dei livelli obiettivo stabiliti per le diverse prestazioni”, si legge sul sito di Roma Capitale.

Interventi e dettagli sulla partecipazione

Gli interventi minimi previsti comprendono: pompe di calore, impianti fotovoltaici, sostituzione degli infissi, ventilazione meccanica controllata e sistemi avanzati per monitorare i consumi. Gli operatori potranno proporre interventi aggiuntivi per migliorare ulteriormente le strutture e la loro vivibilità, come illuminazione al LED, sistemi di accumulo, schermature solari, isolamento e impermeabilizzazione delle coperture.

La procedura per partecipare al progetto si svolge interamente sulla piattaforma di approvvigionamento digitale di Roma Capitale. Entro le 18.00 del 5 ottobre 2026, le imprese dovranno chiedere l’accesso alla data-room e confermare la volontà di partecipare, tramite i modello che mette a disposizione.

Tra il 6 ottobre e il 6 novembre potranno essere richiesti, ed effettuati, i sopralluoghi obbligatori. Per i chiarimenti, invece, c’è tempo entro le ore 12.00 del 4 dicembre. Le risposte saranno rese pubbliche entro il 18 dicembre 2026. La scadenza per la presentazione delle proposte sarà entro le ore 12.00 del 31 dicembre 2026.

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