
Crescono le tensioni a Bab el-Mandeb, dopo l’attacco degli Houthi alla nave mercantile
Le tensioni nello stretto di Bab el-Mandeb, check point fondamentale per il traffico di merci verso l’Europa, crescono fortemente. Nella giornata di martedì, il ministro dei Trasporti dello Yemen, ha detto che gli Houthi hanno attaccato una nave cargo yemenita a Bab el-Mandeb, nel Mar Rosso. Secondo quanto riporta la Guardia Costiera yemenita, sono stati uccisi almeno sei membri dell’equipaggio.
“Gli Houthi – è stato riferito dal ministro dei Trasporti yemenita- hanno attaccato una nave con un carico di alimenti innescando un incendio a bordo e uccidendo alcuni membri dell’equipaggio, tra cui tre pachistani e un indonesiano, oltre a ferirne altri quattro e un militare del team di soccorso”.
La nave presa di mira si chiama Tihamah, e secondo quanto si apprende, risulta essere stata colpita da tre missili balistici, mentre si trovava nei pressi dell’isola di Perim, vicino l’imbocco del Mar Rosso. Le autorità dello Yemen attribuiscono l’attacco agli Houthi (sostenuti dall’Iran). Tuttavia, i ribelli non hanno rivendicato formalmente l’azione.
Le tensioni
Dal 2022 tra gli Houthi e il governo yemenita è in vigore un cessate il fuoco, ma gli scontri sono ripresi nelle ultime settimane. Sono stati compiuti diversi attacchi nei confronti dell’esercito yemenita e contro l’Arabia Saudita, che supporta il governo dello Yemen. Se l’attacco dovesse essere rivendicato, sarebbero le prime morti in un attacco diretto contro una nave.
Gli Houthi avevano già minacciato di bloccare l’accesso a Bab el-Mandeb alle navi saudite che avrebbero tentato di transitare. Secondo lo studio Clarksons Research (gruppo globale leader nei servizi di spedizione marittima), verso la fine di luglio scorso le navi che sono riuscite a transitare per Bab el-Mandeb sono diminuite drasticamente, arrivando a 31 al giorno (calo del 50% in termini di tonnellaggio rispetto alla media del secondo trimestre), causando ripercussioni sull’economia globale.
Gli Houthi e l’Iran
Nati negli anni novanta con la fondazione della “Gioventù credente” durante il governatorato di Sa’da da parte di un membro della famiglia Houthi, sono diventati centrali nella storia dello Yemen poco più di 20 anni fa. Il nome ufficiale è Ansar Allah, “difensori di Dio”, mentre il nome Houthi viene preso dalla famiglia Houthi, centrale nella fondazione del gruppo.
Il primo contatto con l’Iran avvenne durante la prima insurrezione del gruppo contro il governo dello Yemen, nel 2004. A oggi vengono ancora sostenuti da Teheran e vengono considerati parte dell’Asse della Resistenza.




