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Gasolio, tornano le accise mobili. Quasi 5 centesimi di sconto fino al 7 novembre
© Imagoeconomica
28 Ottobre 2026

Gasolio, tornano le accise mobili. Quasi 5 centesimi di sconto fino al 7 novembre

Un decreto del ministero dell’Economia riduce da oggi l’accisa sul diesel per undici giorni, usando l’extragettito IVA di settembre. Nessun taglio per la benzina. Lo sconto vale 38,7 milioni di euro, una frazione di quanto speso con i tagli fissi della primavera.

Da oggi, mercoledì 28 ottobre, il gasolio costa un po’ meno alla pompa. Con un decreto del ministero dell’Economia, firmato di concerto con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, il governo ha riattivato il meccanismo delle accise mobili e ha portato l’accisa sul diesel da 672,90 a 632,90 euro ogni mille litri. Sono 4 centesimi al litro, che con l’IVA diventano circa 4,88. Lo sconto durerà undici giorni, fino al 7 novembre compreso, e arriva a poco più di tre settimane dalla fine del taglio precedente, scaduto il 5 ottobre. Per la benzina, invece, non è previsto nulla, come ormai accade da mesi.

Come funziona il meccanismo

Le accise mobili sono previste da una legge del 2007 e permettono di restituire agli automobilisti, sotto forma di accise più basse, le entrate IVA in più che lo Stato incassa quando il petrolio rincara. In questo caso il ministero ha verificato le condizioni sul mese di settembre e ha destinato allo sconto 38,7 milioni di euro di maggior gettito. È uno strumento meno generoso dei tagli fissi decisi in primavera, che tra marzo e l’inizio di ottobre sono costati circa 2,5 miliardi, ma anche molto meno oneroso per i conti pubblici. La scelta di concentrarlo sul gasolio non è casuale, perché è il carburante di camion, mezzi agricoli e trasporto merci, i settori che nelle ultime settimane hanno bloccato le strade del Sud contro il caro diesel.

Cosa cambia alla pompa

Il taglio parte da prezzi ancora molto alti: questa mattina, prima che lo sconto si riflettesse sui listini, il gasolio self service costava in media 2,261 euro al litro sulla rete stradale e 2,304 in autostrada, mentre la benzina era a 2,015 euro. L’effetto si vedrà anche nei distributori delle compagnie che hanno fissato un tetto ai prezzi per contenere i rincari legati alla crisi in Medio Oriente, come ENI e Q8. Il loro limite per il gasolio dovrebbe scendere da 2,25 a circa 2,20 euro al litro, mentre quello della benzina resta fermo a 1,99.

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