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Rai, Freccero: "Nuove norme per i talk? Il pluralismo è costituito dall’alternanza delle idee"
"Se si vuole raggiungere una verità è necessaria sempre una contrapposizione, una disgiunzione: la guerra è un bene o un male? Se manca l’alternativa il discorso rimane statico".
(Prima Pagina News)
Venerdì 15 Aprile 2022
Roma - 15 apr 2022 (Prima Pagina News)
"Se si vuole raggiungere una verità è necessaria sempre una contrapposizione, una disgiunzione: la guerra è un bene o un male? Se manca l’alternativa il discorso rimane statico".
"Lo scopo della commissione di vigilanza è redigere una serie di norme per contenere la spettacolarizzazione dei talk, in modo che si possa salvaguardare la verità dalla partecipazione prezzolata di personaggi non qualificati. Ma dietro le belle intenzioni, che non metto in dubbio, si rischia una ulteriore censura nella televisione pubblica. Da un lato sono preoccupato per preservare il talk e evitare l’effetto “pollaio”, ma c’è anche il rischio dell’effetto “bavaglio”".

Lo ha sottolineato Carlo Freccero all'interno del podcast "Black List x Mow" in merito ai talk show in Rai.

Nell'intervista, come è riportato sul magazine lifestyle di AM Network, Carlo Freccero ricorda che: "il talk si avvale di ospiti, che sono l’anima del format. Permettono la discussione, sennò si trasformerebbe in un monologo. Il pluralismo è costituito dall’alternanza delle idee".

Sempre sulle pagine digitali di mowmag, l'esperto di TV e Mass Media, ricorda che "se si vuole raggiungere una verità è necessaria sempre una contrapposizione, una disgiunzione: la guerra è un bene o un male? Se manca l’alternativa il discorso rimane statico".

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