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La buona cucina di una volta.
La buona cucina di una volta.
Metti una serie di amici dalle varie estrazioni regionali, dei professionisti nei settori più disparati, mettici poi la passione per l'arte culinaria, l'idea di riunirsi per promuovere la cultura agroalimentare che parte soprattutto dalle regioni del sud, mettici anche la goliardia di riunirsi per mangiare a cinque stelle e bere vini di grande qualità, metti tutto questo e nasce l'Accademia dei Cruschi con una particolare Loggia culinaria che per i sui agapi si ritrova nel solito luogo ad oriente di Roma.
E così nel freddo gennaio che stiamo vivendo è arrivato il calore dei fornelli per una riunione che ha lasciato i segno: dalle Ostriche freschissime alle cozze gratinate, al tonno cipolla e fagioli, dal Baccalà fritto ai cuori di carciofo fritti. E ancora calamaro fritto su letto di purea di fave, spaghettoni cavalieri con cozze e pomodoro datterino e pesce spada al pomodoro. Tutti prodotti della terra Lucana.
Non sono mancati i dolci. Per i vini un primitivo di manduria, un Recioto del Valpolicella e tanta meditazione.
Benvenuta Accademia dei Cruschi, benvenuta Loggia culinaria e per questa volta un grazie a Vincent, buongustaio salentino e Mr. Nick chef sopraffino arrivato dalla Basilicata.