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Aborto, Vaticano: "Cambiamento di posizione Corte Suprema Usa sfida il mondo intero"
Pontificia Accademia per la Vita: "Dopo 50 anni, è importante riaprire un dibattito non ideologico sul posto che la tutela della vita ha in una società civile".
(Prima Pagina News)
Sabato 25 Giugno 2022
Roma - 25 giu 2022 (Prima Pagina News)
Pontificia Accademia per la Vita: "Dopo 50 anni, è importante riaprire un dibattito non ideologico sul posto che la tutela della vita ha in una società civile".
"Il fatto che un grande Paese con una lunga tradizione democratica abbia cambiato posizione su questo tema sfida anche il mondo intero". E' quanto evidenzia la Pontificia Accademia per la Vita, guidata da Mons. Vincenzo Paglia, in merito alla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di abolire il diritto all'aborto.

"Dopo 50 anni - evidenzia ancora l'Accademia - è importante riaprire un dibattito non ideologico sul posto che la tutela della vita ha in una società civile per chiederci che tipo di convivenza e società vogliamo costruire".

"Di fronte alla società occidentale che sta perdendo la passione per la vita, questo atto è un forte invito a riflettere insieme sul tema serio e urgente della generatività umana e delle condizioni che la rendono possibile; scegliendo la vita, è in gioco la nostra responsabilità per il futuro dell'umanità", ha dichiarato in una nota il Presidente dell'Accademia, Mons. Vincenzo Paglia.

"Il parere della Corte mostra come la questione dell'aborto continui a suscitare un acceso dibattito. Il fatto che un grande Paese con una lunga tradizione democratica abbia cambiato posizione su questo tema sfida anche il mondo intero. Non è giusto che il problema venga accantonato senza un'adeguata considerazione complessiva", prosegue l'Accademia, che si unisce a quanto dichiarato dai Vescovi americani in seguito alla sentenza.

"La protezione e la difesa della vita umana non è una questione che può rimanere confinata all'esercizio dei diritti individuali, ma è una questione di ampio significato sociale. Dopo 50 anni, è importante riaprire un dibattito non ideologico sul posto che la tutela della vita ha in una società civile per chiederci che tipo di convivenza e società vogliamo costruire", osserva.

"Si tratta di sviluppare scelte politiche che promuovano condizioni di esistenza favorevoli alla vita senza cadere in posizioni ideologiche a priori. Questo significa anche garantire un'adeguata educazione sessuale, garantire un'assistenza sanitaria accessibile a tutti e predisporre misure legislative a tutela della famiglia e della maternità, superando le disuguaglianze esistenti. Abbiamo bisogno di una solida assistenza alle madri, alle coppie e al nascituro che coinvolga l'intera comunità, favorendo la possibilità per le madri in difficoltà di portare avanti la gravidanza e di affidare il bambino a chi può garantire la crescita del bambino", conclude.

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