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Usigrai: "Colpita la dignità del servizio pubblico, vertici irresponsabili".
Usigrai: "Colpita la dignità del servizio pubblico, vertici irresponsabili".
Il caos legato alla gestione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 ha innescato una vera e propria rivolta interna in Via Mazzini.
L’Usigrai ha proclamato per l’intera giornata di venerdì 13 febbraio uno sciopero delle firme che coinvolgerà tutti i telegiornali (Tg), i giornali radio (Gr), i programmi di informazione e le piattaforme web della Rai.
La protesta è nata come gesto di solidarietà verso la redazione di Rai Sport, finita al centro di una dura polemica dopo la telecronaca dell'evento inaugurale, giudicata dal sindacato come un "duro colpo all’immagine dell’azienda".
In una nota ufficiale, l'esecutivo Usigrai ha puntato il dito contro il management della Tv di Stato, accusandolo di non aver protetto la professionalità dei propri dipendenti: "La mobilitazione di Rai Sport e le prese di posizione dei Cdr non hanno indotto i vertici aziendali a una doverosa assunzione di responsabilità. Riteniamo doveroso difendere l'immagine della Rai e di chi ci lavora".
Venerdì 13 febbraio, l'informazione Rai andrà in onda in forma "anonima": nessun giornalista apporrà il proprio nome nei servizi video, audio o testuali. Al termine di ogni edizione dei notiziari della durata superiore ai 5 minuti, verrà letto in diretta (e pubblicato sui siti) un testo che spiegherà ai cittadini le motivazioni della protesta.
L'obiettivo è sensibilizzare l'opinione pubblica sulla difesa della qualità e della dignità del Servizio Pubblico.
L'astensione dalla firma rappresenta un atto simbolico volto a marcare la distanza tra il corpo redazionale e le scelte strategiche operate dai vertici durante la rassegna olimpica invernale.