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Green pass obbligatorio, Torino contro Draghi: “Annulli il provvedimento e stop alla dittatura del suo governo”
Il racconto della giornata di ieri.
di Marco Paganelli
Domenica 25 Luglio 2021
Roma - 25 lug 2021 (Prima Pagina News)
Il racconto della giornata di ieri.
La cronaca del nostro corrispondente


L’ ira della popolazione incomincia ad essere incontenibile.

L’ Italia si è fermata, ieri dalle 17:30 del pomeriggio, per esprimere il proprio forte dissenso contro l’ incostituzionale Green pass e per chiedere, oltre all' immediato ritiro del provvedimento, la fine della “dittatura del governo di Mario Draghi”.

Anche Torino è stata tra le località interessate dall’ evento. Circa tremila manifestanti hanno preso parte alla protesta, nei confronti del decreto varato giovedì dall’ esecutivo e che produrrà effetti a livello nazionale dal 5 agosto, nel capoluogo piemontese.

L’ iniziativa è stata organizzata, come quelle simili avvenute in contemporanea in tutta la penisola, dai cittadini tramite i social network.

Non c’è stata alcuna sponsorizzazione dei partiti politici, o di altre organizzazioni, hanno fatto sapere gli aderenti.

Non ci sono state le autorizzazioni da parte delle autorità competenti, hanno affermato alcuni media locali.

"Non sappiamo nulla in merito al tragitto esatto che sarà seguito dalla gente", hanno ammesso ai microfoni di Prima Pagina News alcuni addetti alla sicurezza.

La folla si è ritrovata all’ orario previsto, con la voglia di combattere senza stancarsi per il bene prezioso relativo all' assenza di condizionamenti illegittimi,  davanti al palazzo della Regione Piemonte in Piazza Castello. Ha levato più volte, lungo il percorso, il grido 'Libertà' . Sono state udite  anche  frasi come ' No Green pass',  ‘I bambini non si toccano’, ‘ giornalisti terroristi’ oltre a insulti, dovuti alla comprensibile rabbia per il momento difficile che stiamo attraversando, nei confronti del numero uno di Palazzo Chigi, ma anche verso il ministro Speranza e i virologi Burioni e Bassetti.

"Vogliamo avere la libertà di scegliere – hanno scandito i partecipanti - la libertà di andare dove vogliamo senza essere legati ad un foglio".

Il corteo si è mosso, poco dopo le ore 18, in via Po. E’ stato aperto da uno striscione con su scritto: "Uniti per la libertà di scelta contro ogni discriminazione". Gli autisti degli autobus hanno fermato i mezzi di cui erano alla guida e hanno lasciato passare la folla. Quest’ ultima ha chiesto ai passeggeri di scendere e di unirsi alla marcia. "Ma per svegliarvi avete bisogno di avere una stella gialla sul petto?". "Norimberga Norimberga", in segno di richiamo al processo ai nazisti dopo la fine della Seconda guerra mondiale, è stato tra gli slogan più urlati.

Il tragitto è proseguito in Corso San Maurizio, dove il traffico è stato bloccato. I manifestanti hanno raggiunto così la sede della Rai di via Verdi. “I giornalisti devono dire la verità. Informazione libera, informazione libera”, ha evidenziato con forza la persona che guidava i cori tramite il megafono.

Tutti hanno attraversato poi via Rossini, ritornando al punto di partenza.

L’ evento è terminato con la promessa che verrà ripetuto tra non molto. “Scenderemo nuovamente in piazza”, è stato infatti l’ impegno assunto dai presenti.

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