Immigrazione, Cdm: via libera al ddl, nuove regole per il Patto Ue e la protezione complementare

Stretta sui requisiti: per restare in Italia serviranno 5 anni di soggiorno, italiano certificato e reddito.

(Prima Pagina News)
Mercoledì 11 Febbraio 2026
Roma - 11 feb 2026 (Prima Pagina News)

Stretta sui requisiti: per restare in Italia serviranno 5 anni di soggiorno, italiano certificato e reddito.

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo disegno di legge sull'immigrazione, un provvedimento cardine che punta a recepire le direttive del Patto UE sulla migrazione e l’asilo.

Il testo introduce una riforma profonda della protezione complementare, fissando paletti molto rigidi per l'ottenimento dei permessi di soggiorno e armonizzando la normativa italiana agli standard europei.

La novità principale riguarda l'introduzione di quattro condizioni "cumulative" (ovvero obbligatorie contemporaneamente) per accedere alla tutela legale nel nostro Paese.

Per ottenere il riconoscimento dello status, il migrante dovrà dimostrare il possesso di requisiti che puntano direttamente a una piena integrazione socio-economica: permanenza sul territorio italiano per un periodo continuativo di almeno cinque anni; conoscenza della lingua italiana che sia supportata da una certificazione ufficiale; disponibilità di un alloggio che rispetti rigorosamente i requisiti igienico-sanitari previsti dalla legge; una capacità economica documentata, parametrata sui livelli già richiesti per le pratiche di ricongiungimento familiare.

Il ddl non si limita a regolare la protezione complementare, ma funge da veicolo per l'implementazione delle nuove procedure europee su accoglienza e rimpatri.

L'obiettivo dichiarato dal Governo è quello di snellire le pratiche per chi ha diritto alla protezione, inasprendo al contempo i controlli e le verifiche per chi non soddisfa i nuovi parametri di idoneità.


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