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Qr code, la Russia fa mezza marcia indietro

Niente restrizioni sui viaggi, obbligo solo per l’accesso ai pubblici esercizi.

(Prima Pagina News)
Giovedì 23 Dicembre 2021
Roma - 23 dic 2021 (Prima Pagina News)

Niente restrizioni sui viaggi, obbligo solo per l’accesso ai pubblici esercizi.

Solo negli ultimi due mesi, in Russia sono corse a vaccinarsi oltre 15 milioni di persone, raggiungendo il picco di 400 mila somministrazioni al giorno. Una crescita record sulla quale non poco ha influito la minaccia di adottare restrizioni alla mobilità dei cittadini, attraverso l’adozione di QR code legati a vaccinazione, guarigione o test negativo, simili a quelle già in vigore in diversi paesi europei e del mondo.
Se è vero che in molte città è necessario esibire il codice per entrare in ristoranti e pubblici esercizi e partecipare a eventi, non tutte le amministrazioni locali hanno adottato le stesse decisioni e il sindaco di Mosca, Sergej Sobianin, ha alleggerito le misure, dopo la chiusura delle attività commerciali dal 28 ottobre al 7 novembre.
A livello federale, il Cremlino aveva presentato lo scorso novembre due disegni di legge alla Duma di Stato sull’adozione del green pass, uno per l’accesso ai luoghi pubblici e l’altro per i trasporti interurbani e per i viaggi internazionali.
Ma il presidente della Duma Vyacheslav Volodin aveva subito posto un freno, ricordando come lo stesso Putin avesse sottolineato l’importanza di studiare attentamente "se il sistema di trasporto è pronto a queste misure, senza limitare i diritti delle persone" e soprattutto di agire “senza decisioni avventate” e “senza creare ulteriori problemi" ai cittadini.
Così la Camera bassa russa si è limitata ad adottare in prima lettura solo il disegno di legge relativo all’obbligo di QR code per l'accesso ai luoghi pubblici, escludendo ogni misura relativa a trasporti e mobilità.
Ora sono in molti a credere che l’annunciata limitazione agli spostamenti fosse solo un bluff per spingere i russi riluttanti verso i centri vaccinali, in modo da raggiungere al più presto la soglia dell’80% di popolazione immunizzata, come dichiarato dal vice primo ministro russo Tatyana Golikova.
Le autorità russe considerano attentamente l'esperienza europea e internazionale, dove l’adozione del Green Pass non sembra efficace a ridurre la diffusione dei contagi, mentre al contempo tempo danneggia fortemente l’indotto turistico e mette a rischio la tenuta delle aziende più piccole. Approccio che la Russia di oggi non può permettersi, perché segnerebbe la rovina di molte piccole e medie imprese, aprendo la porta ad un aumento della disoccupazione e delle tensioni sociali.
D’altra parte i
l numero dei contagi nella Federazione sembra essersi stabilizzato e va gradatamente diminuendo, secondo quanto affermato la settimana scorsa dal ministro della Sanità Mikhail Murashko. Dunque non ci sarebbe motivo di aumentare lo scontento popolare per le misure di restrizione che serpeggia sui canali social, a partire da Telegram.
Lo stesso Volodin ha pubblicato un post sul proprio canale, nel quale chiedeva l’opinione degli iscritti in merito ai disegni di legge sui QR code, ricevendo in poche ore oltre 700 mila commenti negativi.

 

 

 


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