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Il Premier attacca su X: "Basta polemiche forzate, io lavoro". Carlo Conti replica in conferenza: "Sono un uomo libero, non chiedo il voto agli artisti. Mi spiace per il ritiro di Pucci".
Il Premier attacca su X: "Basta polemiche forzate, io lavoro". Carlo Conti replica in conferenza: "Sono un uomo libero, non chiedo il voto agli artisti. Mi spiace per il ritiro di Pucci".
Il Festival di Sanremo non è ancora iniziato, ma il "rumore di fondo" della politica ha già raggiunto livelli di guardia, costringendo il Presidente del Consiglio a un intervento durissimo per smentire la propria partecipazione.
Giorgia Meloni, attraverso un post al vetriolo su X, ha voluto troncare definitivamente le indiscrezioni che la vedevano ospite della prima serata: "Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo. Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti".
Il Premier non ha risparmiato una stoccata ai media, colpevoli di aver cavalcato la voce nonostante le smentite ufficiali: "Il FantaSanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale. Nel frattempo io continuo a fare il mio lavoro. Sono sicura che Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari, perché è la più grande festa della musica italiana e non serve infilarci a forza la polemica politica".
Dalla sala stampa di Sanremo, Carlo Conti ha commentato la vicenda durante la tradizionale conferenza delle 12:30. Il conduttore, riferendosi alle presunte "pressioni" governative, ha rivendicato la propria autonomia professionale: "La mia storia parla per me. Ho fatto il Festival con tutti i governi e ho sempre avuto la Rai dalla mia parte, ma sempre in libertà. Preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno dica che sono stato chiamato per favorire o invitare qualcuno".
Riguardo alla Meloni, Conti ha usato l'ironia: "Non l'ho invitata, ma è una libera cittadina: se compra il biglietto può venire come tutti. Mi fa sorridere che quando c'era Renzi ero renziano, ora meloniano. In realtà sono un uomo libero e ci tengo a essere indipendente nel mio lavoro di giullare televisivo".
Il direttore artistico ha poi affrontato il caso spinoso del comico Pucci, che ha rinunciato alla partecipazione dopo una raffica di critiche. "Non pensavo che la sua presenza suscitasse polemiche", ha spiegato Conti, "è stato miliardi di volte a Zelig e gli abbiamo dato premi per i suoi incassi teatrali. Quando scelgo un artista non gli chiedo cosa vota, lo scelgo per quello che fa sul palco". Il conduttore ha espresso rammarico per l'epilogo della vicenda, citando un precedente illustre: "Mi dispiace umanamente e professionalmente per lui, ma avete visto tutti cosa è successo a Maurizio Crozza in passato; Pucci ha avuto paura di possibili reazioni ostili sul palco".
La prima conferenza stampa dell'edizione 2026 del Festival si è aperta con un Carlo Conti visibilmente commosso che delinea i contorni di un’edizione profondamente radicata nella storia della televisione e del Paese.
Il Direttore Artistico ha proclamato il suo festival come "baudiano", dedicando l’intera kermesse a Pippo Baudo, scomparso lo scorso agosto.
"Tocca a me fare il primo festival senza Pippo, un faro e un maestro che ha inventato il ruolo del conduttore-regista", ha dichiarato Conti, svelando che la dedica inizierà fin dall'intro della prima serata e si estenderà all'uso della voce e dei video originali del recordman del Festival per presentare gli ospiti.
L'omaggio è anche fisico: a Baudo è stato intitolato il camerino principale e il "Quaderno dell'Ariston", che ritrae in copertina proprio Conti insieme al suo mentore, ricordando i tempi in cui a Firenze lo chiamavano "Pippo Conti".
Accanto a lui, Laura Pausini ha scherzato sul senso di appartenenza alla città: "Sia io che Amadeus e Carlo ormai ci aspettiamo la cittadinanza onoraria; dal 1993 mi sento a casa".
Conti ha poi elevato il tono istituzionale ricordando l'incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, definendolo "il momento più importante della carriera", poiché il Capo dello Stato ha certificato Sanremo come parte integrante della cultura italiana.
Proprio per omaggiare gli 80 anni della Repubblica, Conti ha annunciato la presenza della 105enne Gianna Pratesi, una delle donne che votarono per la prima volta nel 1946.
Sul fronte degli ospiti, il vicedirettore Claudio Fasulo ha confermato per mercoledì una parata di stelle dello sport in vista di Milano-Cortina: Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida, Lisa Vittozzi e i campioni paralimpici Giacomo Bertagnolli, Andrea Ravelli e Giuliana Turra.
Non sono mancate le incursioni dello spettacolo puro: Fiorello, in videochiamata da via Asiago con Fabrizio Biggio, ha "sequestrato" Conti invitandolo forzatamente alla puntata della "Pennicanza" di lunedì: "Chi la fa l'aspetti, sono dieci giorni che chiami gente a sua insaputa!". Rimane invece in sospeso il "Durantefestival", legato ai ritmi del sonno dello showman.
A controbilanciare l'entusiasmo, il Codacons ha lanciato un avvertimento durissimo: l'associazione vigilerà su televoto e pubblicità occulta, ricordando le pesanti sanzioni del passato (come i 124mila euro per Instagram e i 206mila per il caso John Travolta).
Quest'anno, il nuovo regolamento Rai prevede una svolta: i cantanti risponderanno personalmente, a livello economico e giuridico, di eventuali illeciti, pubblicità vietate o danneggiamenti sul palco, con il Codacons pronto a denunciare ogni iniziativa fuori protocollo.