Breaking news infrastrutture - Genova diventa il porto digitale del Mediterraneo grazie alla rete di cavi sottomarini

Genova si trasforma in hub digitale del Mediterraneo con una rete di cavi sottomarini che collega l’Italia all’Europa, all’Africa e al Medio Oriente, ridisegnando le rotte globali dei dati.

(Prima Pagina News)
Lunedì 23 Febbraio 2026
Genova - 23 feb 2026 (Prima Pagina News)

Genova si trasforma in hub digitale del Mediterraneo con una rete di cavi sottomarini che collega l’Italia all’Europa, all’Africa e al Medio Oriente, ridisegnando le rotte globali dei dati.

Tra BlueMed, Unitirreno e nuovi approdi per i grandi operatori, il capoluogo ligure punta a diventare il principale “porto dati” europeo, attirando data center, investimenti hi-tech e nuova occupazione qualificata.

Genova sta vivendo una nuova stagione infrastrutturale, questa volta non fatta di banchine e container, ma di fibre ottiche e dorsali digitali che scorrono sotto il mare.

La posa di grandi sistemi di cavi sottomarini sta trasformando il capoluogo ligure in un vero porto digitale, nodo strategico tra Europa, Africa, Medio Oriente e Asia per il traffico Internet globale.

Questa evoluzione colloca l’infrastruttura dei dati sullo stesso piano di strade, ferrovie e porti tradizionali, rendendo la connettività un fattore chiave di competitività per l’intero Paese.

Progetti come BlueMed e Unitirreno disegnano una rete ad alta capacità che collega Genova con la Sicilia, la Sardegna, il Lazio e i principali hub del Mediterraneo, garantendo prestazioni fino a decine di Terabit al secondo e una latenza ridotta rispetto alle tratte terrestri.

Attraverso il sistema di approdo Genova Landing Platform e i bore pipe sottomarini, i cavi raggiungono i nuovi data center e gli hub digitali cittadini, creando corridoi sicuri e resilienti per il traffico dei dati. Questa architettura consente di accogliere più sistemi sottomarini, moltiplicando le rotte disponibili e rafforzando la ridondanza della rete.

L’attrattività di Genova cresce anche grazie all’interesse di grandi operatori internazionali delle telecomunicazioni e del cloud, che vedono nella città una porta preferenziale verso i mercati europei.

Nuovi investimenti in landing station e strutture di colocation consolidano il ruolo del capoluogo ligure come hub neutrale dove interconnettere cavi sottomarini, reti terrestri e servizi digitali avanzati. Per imprese, startup e pubbliche amministrazioni questo significa accesso a connettività ad alte prestazioni, servizi cloud evoluti e infrastrutture pronte a supportare applicazioni data-intensive.

L’impatto economico e occupazionale di questa trasformazione è destinato a essere significativo, con nuove opportunità di lavoro qualificato nei settori Ict, data center, cybersecurity e servizi digitali.

Genova, forte della sua storia di grande porto commerciale, si propone ora come snodo chiave per il traffico dei dati, integrando logistica fisica e logistica digitale. La città e la Liguria si candidano così a diventare laboratorio di sviluppo per un Mediterraneo sempre più connesso, dove la sovranità digitale e la sicurezza delle infrastrutture saranno temi centrali delle politiche industriali dei prossimi anni.


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