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Ucraina, Mosca: espulsi 24 diplomatici italiani
Il premier Draghi: "Le espulsioni sono un atto ostile, ma non dobbiamo chiudere i canali della diplomazia".
(Prima Pagina News)
Mercoledì 18 Maggio 2022
Roma - 18 mag 2022 (Prima Pagina News)
Il premier Draghi: "Le espulsioni sono un atto ostile, ma non dobbiamo chiudere i canali della diplomazia".
Non si ferma la tensione tra la Russia e l'Occidente: durante l'84esimo giorno di guerra contro l'Ucraina, Mosca ha convocato gli ambasciatori di molti Paesi, tra cui l'Italia, e ha deciso di espellere 24 membri del corpo diplomatico del nostro Paese.

"Le espulsioni sono un atto ostile, ma non dobbiamo chiudere i canali della diplomazia", è il commento del premier, Mario Draghi.

In un comunicato, il Ministero russo degli Esteri ha reso noto che l'espulsione dei diplomatici italiani è una reazione alle "azioni apertamente ostili e immotivate" di Roma, che il mese scorso ha espulso 30 membri del corpo diplomatico russo. Il Ministero ha confermato che i 24 diplomatici espulsi sono considerati "persone non grate" e dovranno lasciare la Russia entro 8 giorni.

"L'Italia prende atto della decisione della federazione russa di espellere 24 membri delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane e dell'Ufficio ICE nella Federazione Russa. Il personale oggetto del provvedimento ha sempre esercitato le proprie funzioni nel pieno rispetto della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche". Così, in una nota, la Farnesina.

La scelta di Mosca di chiudere l'ufficio dell'emittente canadese Cbc come misura ritorsiva per le sanzioni è "inaccettabile". A dirlo è il premier canadese, Justin Trudeau.

Oggi, dopo 3 mesi di chiusura, gli Stati Uniti hanno riaperto l'ambasciata a Kiev. E' quanto annuncia il Dipartimento di Stato Usa. "La bandiera stelle e strisce sventola di nuovo sull'ambasciata a Kiev. Posso annunciare che abbiamo ufficialmente ripreso le operazioni dell'ambasciata nella capitale ucraina. Siamo orgogliosi del governo e del popolo ucraino mentre difendono coraggiosamente il loro paese dalla brutale invasione di Putin. Gloria all'Ucraina", ha twittato il Segretario di Stato, Anthony Blinken.

Un raid russo ha ucciso almeno 5 persone, tra cui un bimbo di due anni, a Bakhmut, nella regione di Dontesk. Lo riferisce l'ufficio del Procuratore Regionale, ripreso dall'Ukrainska Pravda. L'attacco, spiega, si è verificato martedì, ma i morti sono emersi in seguito, fra i detriti dei palazzi colpiti. Altre 4 persone, tra cui tre minorenni tra i 9 e i 17 anni d'età, sono rimaste ferite.

Il Ministero degli Esteri russo, ripreso da Interfax, ha riferito che il Ministro Serghiei Lavrov, nel corso di un colloquio con il Direttore Generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha "ribadito la volontà della Russia di continuare la sua attiva partecipazione all'Organizzazione mondiale della Sanità".

Il vice capo del Consiglio russo per la Sicurezza Nazionale, Rashid Nuurgaliyev, ha riferito che, "nonostante le attuali difficoltà", Mosca proseguirà con l'"operazione militare speciale" fino a quando tutti gli obiettivi, "compresa la demilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina e la difesa delle repubbliche di Donetsk e Lugansk". non "saranno completamente raggiunti".

Nei sotterranei dell'acciaieria Azovstal di Mariupol ci sono ancora più di mille militari ucraini, tra cui anche i comandanti. Lo ha reso noto Denis Pushilin, leader dei separatisti della Repubblica di Donetsk.

Stamani, inoltre, la Svezia e la Finlandia hanno presentato formale richiesta di adesione alla Nato. "Questo è un momento storico in un momento critico per la nostra sicurezza", ha dichiarato il Segretario dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg. "Speriamo di concludere rapidamente", ha proseguito.

Alla richiesta di Svezia e Finlandia di aderire alla Nato "non possiamo dire sì". E' quanto ha riaffermato il Presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, che ha espresso l'augurio che "gli alleati ascoltino le nostre preoccupazioni" e "ci sostengano". "Sostenere il terrorismo e chiedere il nostro sostegno è una mancanza di coerenza" da parte della Svezia e della Finlandia. Erdogan ha accusato Stoccolma e Helsinki di dare ospitalità a uomini del Partito Curdo dei Lavoratori (Pkk), che Ankara ritiene sia un'organizzazione terroristica.

La Svezia può aderire alla Nato, poichè è un suo diritto sovrano, ma la possibile risposta di Mosca dipenderà dalle conseguenze della sua integrazione all'interno dell'Alleanza Atlantica. Così il Ministero russo degli Esteri.

"Non ho la percezione che la Turchia voglia porre un veto" in merito all'entrata nella Nato della Svezia e della Finlandia. Così il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in missione all'Onu, durante la quale ha incontrato anche il suo omologo turco, Mevlut Cavusoglu. Sul tema, prosegue il Ministro, Ankara "sicuramente vorrà delle garanzie. Ma sono fiducioso su una soluzione che sblocchi questa empasse". Le tematiche su cui la Turchia chiederà di avere garanzie, aggiunge, sono "per lo più bilaterali".

"Siamo fiduciosi che le preoccupazioni della Turchia sull'adesione della Svezia e della Finlandia alla Nato possano essere affrontate e superate, ne stiamo parlando in questi giorni con le nostre controparti". E' quanto ha detto il Consigliere statunitense per la Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, durante un briefing alla Casa Bianca, evidenziando che oggi, a New York, ci sarà un incontro tra il Segretario di Stato, Anthony Blinken, e il Ministro turco degli Esteri, Mevlut Cavusoglu.

Dall'inizio della guerra, 3.752 civili sono morti e altri 4.062 sono rimasti feriti. Lo ha reso noto l'Ufficio dell'Alto Commissario dell'Onu per i Diritti Umani. Gran parte delle vittime sono dovute a bombardamenti e raid aerei e missilistici, ma è possibile che il numero reale sia molto più alto.

"Prosegue la missione di evacuazione" dei soldati ucraini rimasti all'interno dell'acciaieria Azovstal di Mariupol. Così il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Nella giornata di ieri, la Russia aveva reso noto che 265 soldati, di cui 51 con ferite gravi, hanno dichiarato la propria "resa". Sette giorni fa, Kiev aveva parlato di oltre mille soldati presenti, di cui 600 feriti. Il Ministero della Difesa di Kiev ha reso noto che "questi eroi ucraini", che hanno "adempiuto la loro missione", saranno scambiati con prigionieri russi, così che possano tornare "il più rapidamente possibile".

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