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Il Presidente Gugliotti a LetExpo 2026: "Diversificazione scelta obbligata". Taranto e Augusta verso la creazione di un hub nazionale unico per l'energia pulita, con il coinvolgimento di Brindisi e Civitavecchia.
Il Presidente Gugliotti a LetExpo 2026: "Diversificazione scelta obbligata". Taranto e Augusta verso la creazione di un hub nazionale unico per l'energia pulita, con il coinvolgimento di Brindisi e Civitavecchia.
Anche per i porti italiani “la diversificazione è una scelta obbligata perché, vista la situazione, dobbiamo provare a potenziare delle ulteriori direttrici di sviluppo", lo ha affermato Giovanni Gugliotti, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, durante il suo intervento a LetExpo 2026, la fiera della logistica in corso a Verona.
Secondo il numero uno dello scalo ionico, il futuro della portualità nazionale passa inevitabilmente per l'integrazione di nuove filiere industriali capaci di rispondere alle sfide della transizione energetica.
Tra le opportunità identificate come prioritarie, Gugliotti ha indicato con decisione il settore dell'energia dal vento. "Una su tutte, ad esempio, è quello dell'eolico offshore. Il governo ha individuato come hub nazionali Taranto e Augusta e noi stiamo ragionando come un unico soggetto, perché stiamo condividendo tutti i vari passaggi", ha spiegato il Presidente, sottolineando la stretta sinergia istituzionale e operativa tra i due poli del Sud Italia per massimizzare l'impatto degli investimenti statali.
L'ambizione del progetto non si ferma però alla sola collaborazione con la Sicilia, ma punta a creare una rete infrastrutturale vasta e coordinata. "Puntiamo molto, anche con Brindisi e Civitavecchia come hub secondari, a questo grande progetto dell'eolico offshore a livello nazionale”, ha precisato Gugliotti, delineando una strategia che vede i porti non più come semplici punti di sbarco merci, ma come basi logistiche e produttive fondamentali per la sovranità energetica del Paese.