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L'eurodeputato attacca dopo l'addio al partito: "È una questione di valori e coerenza".
L'eurodeputato attacca dopo l'addio al partito: "È una questione di valori e coerenza".
Roberto Vannacci rompe il silenzio dopo l’addio alla Lega e conferma la volontà di mantenere il proprio seggio al Parlamento Europeo.
"No, non mi dimetto da europarlamentare: i voti sono miei!", ha scritto l'ufficiale e politico sui propri canali social, rivendicando il consenso personale ottenuto alle ultime consultazioni.
Nel difendere la sua scelta, Vannacci ha sollevato una polemica interna al centrodestra, citando altri esponenti che hanno abbandonato il Carroccio nell'ultimo anno: "Chissà perché questa zelante richiesta nei miei confronti non è stata fatta nei confronti dei parlamentari Minardo, Bellomo, Pierro e Bergamini che hanno lasciato la Lega approdando in altri partiti?".
L'eurodeputato ha poi ribadito le motivazioni alla base della sua uscita dal gruppo leghista, definendola una scelta di campo etica: "L'ho detto da subito, è una questione di valori, principi, ideali e, soprattutto, di coerenza".
Vannacci, che martedì scorso ha ufficializzato il distacco dal partito di Matteo Salvini, sembra dunque intenzionato a proseguire il mandato come indipendente o all'interno di una nuova collocazione politica.