VELENI IN PIAZZA di Pierre de Nolac

Intrighi, protagonisti e retroscena nel teatro quotidiano del potere.

(Prima Pagina News)
Lunedì 09 Febbraio 2026
Roma - 09 feb 2026 (Prima Pagina News)

Intrighi, protagonisti e retroscena nel teatro quotidiano del potere.

Gualtieri vuole il bis, partenza dal Teatro Brancaccio

A Roma, il sindaco Roberto Gualtieri vuole il bis. Oggi al Teatro Brancaccio il tutto esaurito per l’appuntamento in programma nel pomeriggio, dedicato alla presentazione della nuova piattaforma dell’associazione Per Roma con Gualtieri. Il boom di richieste ha costretto gli organizzatori ad aggiungere un secondo incontro, nello stesso teatro. L’iniziativa segna di fatto l’avvio pubblico del percorso che porterà il sindaco uscente a puntare alla riconferma in Campidoglio, davanti a volontari, sostenitori e rappresentanti della coalizione che ne sostiene il progetto amministrativo. Al centro dell’iniziativa c’è il lancio ufficiale di Per Roma con Gualtieri, una piattaforma digitale già disponibile sugli store online. Gualtieri, secondo gli organizzatori, “si ispira ai modelli americani di successo per la creazione di un’app che garantisca partecipazione attiva, informazione e confronto, integrando in più contenuti social e strumenti pensati per facilitare il dialogo tra cittadini e sostenitori del progetto politico del sindaco. L’idea avanguardistica è quella di costruire una comunità digitale capace di affiancare l’attività politica tradizionale, favorendo il coinvolgimento diretto e continuo di chi vuole contribuire alle scelte per il futuro della città”. Tra gli ospiti annunciati spicca la presenza di Patrick Frank, consulente statunitense specializzato in fundraising politico, con esperienze maturate in importanti campagne presidenziali democratiche, tra cui quelle di Barack Obama e Kamala Harris.

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Saif Gheddafi, artista a Castel Sant’Angelo nel 2002

Voleva essere ricordato come artista, Saif al-Islam Gheddafi, figlio del colonnello libico Muammar Gheddafi, ucciso vicino a Zintan, a sud della Libia, secondo quanto riferito da Al Arabiya, colpito mentre si trovava nel giardino della sua abitazione. Aveva 53 anni, guidava il Comitato di riconciliazione nazionale libica, si presentava come laureato in ingegneria, con dottorato alla London School of Economics. Ma in Italia amava esibirsi come pittore: nel 2002 i suoi lavori vennero esibiti a Roma, a Castel Sant’Angelo, in una mostra dal tono istituzionale dove erano presenti politici del calibro di Massimo D’Alema, Lamberto Dini e Giuliano Urbani. E lo storico dell’arte Claudio Strinati, allora alla guida del Polo Museale Romano. Un’esposizione con un tour internazionale, con una seconda tappa italiana a Milano, nel Palazzo della Ragione. Una giornata indimenticabile, quella romana, culminata con l’intervista all’artista, il quale era circondato da scorte italiane e libiche: lui, vestito di bianco, era stato l’ideatore dell’evento grazie alla Gaddafi International Foundation for Charity Associations, con l’obiettivo di esaltare le testimonianze storiche di Tripoli, Cirene e Sabratha, i suoi lavori, 37, e quelli di Fawzi Omar Swei e Salah Shagroun. Il tema era il deserto, con la comunicazione affidata al miglior ufficio stampa operativo sulla piazza romana. Tra il Mosaico della luna, o la Divinità di Cirene, per attirare gli amanti dell’archeologia, ecco i suoi quadri con una serie di tesi legate al surrealismo, confessando che il padre non lo aveva certo incoraggiato a intraprendere la via dell’arte. “Il deserto non è silente”, era questo il titolo della mostra, fu un appuntamento mondano ideato per creare una “atmosfera favorevole” a colui che veniva considerato come “il ministro degli esteri” della famiglia Gheddafi. Qualcuno parlò di “bad art”, intrisa di messaggi politici. La finalità era quella di promuovere la cultura libica, e a Roma il giovane Saif si trovava perfettamente a suo agio, la sua era una presenza continua nel centro storico: si è perso il conto delle sue tavolate a piazza del Popolo, in quegli anni, “al Bolognese”, avendo come commensali Marta Marzotto, Sandra Carraro e la gallerista Gloria Porcella. C’era addirittura l’idea di lanciare un “premio Nobel per il Mediterraneo”, con la sua fondazione come protagonista. E un raduno di Ferrari d’epoca in Libia. Poi la storia ha fatto il suo corso. Delle quotazioni delle opere di Saif, comunque, non c’è traccia.

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Milano Cortina, Oldani coordina gli chef

In occasione dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio, il Coni – Comitato Olimpico Nazionale Italiano – è presente nelle località olimpiche con Casa Italia, spazio di accoglienza e punto di accesso privilegiato alle eccellenze del Paese. Tradizionale casa degli atleti e fulcro delle celebrazioni sportive, Casa Italia si apre per la prima volta al pubblico, trasformandosi in un luogo di incontro e condivisione dedicato al racconto dell’Italia olimpica e dello sport attraverso cultura, innovazione, sostenibilità e tradizione. Le sedi di Milano, Livigno e Cortina d’Ampezzo danno vita a un sistema integrato di spazi e contenuti, costruendo un percorso immersivo capace di accompagnare il pubblico nel cuore dei giochi e di valorizzare, sulla scena internazionale, il patrimonio culturale, artistico e umano del Paese attraverso arte, architettura, design, food. La gastronomia è parte integrante del racconto di Casa Italia e ne esprime l’identità culturale attraverso il valore del cibo. In questo contesto, Davide Oldani è protagonista a Casa Italia Milano, alla Triennale, dove coordinerà le attività degli chef coinvolti. Lo spazio milanese si configura come luogo di incontro e rappresentanza, in cui la cucina accompagna eventi e momenti istituzionali, offrendo agli ospiti un’esperienza capace di unire gusto, cultura e spirito di squadra. A Cortina d’Ampezzo, l’offerta gastronomica di Casa Italia è affidata a Graziano Prest, del Ristorante Tivoli, e a Fabio Pompanin, del Ristorante Al Camin, che interpretano i sapori della tradizione alpina con particolare attenzione alla qualità delle materie prime e all’accoglienza. A Casa Italia Livigno, infine, una squadra di chef locali guida atleti e ospiti alla scoperta dei piatti tipici del territorio, valorizzando ricette e prodotti che ne esprimono l’identità. Un progetto diffuso che unisce Milano, Cortina e Livigno in un racconto corale, dove la cucina diventa linguaggio comune e parte essenziale dell’esperienza olimpica italiana.

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Carole Bouquet per i vini Pasqua, a Parigi

Lunedì 9 febbraio, in serata, all’Ambasciata d’Italia a Parigi saranno protagoniste le bottiglie della Cantina Pasqua, uno dei nomi più noti della Valpolicella. L’appuntamento è dedicato all’ultimo investimento della famiglia Pasqua, “Sangue d’Oro”, nella siciliana Pantelleria, con una delle più celebri attrici francesi attive tra Francia e Italia, Carol Bouquet.

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Arte Fiera, nel 2027 nel nome di Marina Abramovic

A Bologna, "l’edizione 2026 di Arte Fiera si chiude con grande soddisfazione e apre un nuovo ciclo sotto la direzione artistica di Davide Ferri e la direzione operativa di Enea Righi, che ringrazio”, dichiara Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, “è il risultato di un lavoro che ha consolidato la crescita della manifestazione e definito una visione rinnovata, orientata al mercato e al futuro. I risultati ottenuti confermano la validità di scelte orientate al rafforzamento della filiera dell’arte contemporanea: dall’apertura a nuovi pubblici e a una nuova generazione di collezionisti, al sostegno al ricambio imprenditoriale delle gallerie. A questo si affianca un investimento diretto sul settore, con sette premi e con il nuovo Fondo Arte Fiera da centomila euro promosso da BolognaFiere e Cosmoprof”. Nel dare appuntamento al 2027, Arte Fiera annuncia inoltre la celebrazione di due ricorrenze significative: la 50ª edizione della manifestazione e i 50 anni dalla prima Settimana Internazionale della Performance, curata nel 1977 da Renato Barilli, Francesca Alinovi e Roberto Daolio, che vide tra i protagonisti Marina Abramović e Ulay con Imponderabilia.


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