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Il Generale: "Non siamo strumenti della sinistra, ma difendiamo la nostra identità".
Il Generale: "Non siamo strumenti della sinistra, ma difendiamo la nostra identità".
Roberto Vannacci, leader di "Futuro Nazionale", ha sciolto le riserve sul voto di fiducia al Governo, confermando il sostegno dell’ala destra della maggioranza, pur ribadendo distanze nette sul merito dei provvedimenti.
Attraverso una nota ufficiale, il Generale ha chiarito che il voto favorevole non ha rappresentato un’approvazione del provvedimento in sé, quanto piuttosto una scelta strategica per definire i confini politici del suo movimento.
"Voteremo la fiducia per delimitare un perimetro funzionale che permetta ai partiti di scegliere dove collocarsi", ha spiegato Vannacci. "Un partito di destra come il nostro sa bene dove stare".
Nonostante il sì alla fiducia, la linea di Vannacci è rimasta ferma sul tema del conflitto ucraino. Il Generale ha confermato l'intenzione di mantenere gli ordini del giorno che impegnano l'esecutivo a interrompere le forniture belliche all'esercito di Zelensky.
Di conseguenza, Vannacci ha annunciato che, una volta superato lo scoglio della fiducia, il suo gruppo avrebbe votato contro il provvedimento nel voto finale.
Nella nota, Vannacci ha voluto respingere con forza le accuse di chi lo dipingeva come un potenziale alleato delle opposizioni di sinistra in chiave destabilizzante. Il Generale ha ribadito che il suo movimento non si sarebbe prestato a "giochini" politici per finire associato a leader come Conte, Schlein, Renzi o Fratoianni, e ha sottolineato come i fatti dimostrino che "Futuro Nazionale" non sia uno strumento nelle mani di chi vuole colpire il Governo da sinistra.