Diritti civili, Usa: è morto il reverendo Jesse Jackson, l'erede di Martin Luther King

L'icona dei diritti civili si è spento a 84 anni.

(Prima Pagina News)
Martedì 17 Febbraio 2026
Roma - 17 feb 2026 (Prima Pagina News)

L'icona dei diritti civili si è spento a 84 anni.

Il mondo dell’attivismo americano perde uno dei suoi pilastri più carismatici. È morto a 84 anni il reverendo Jesse Jackson, ministro battista, paladino dei diritti civili e figura centrale della politica statunitense del Novecento.

La notizia è stata confermata dai figli in una nota diffusa dalla Nbc: Jackson si è spento serenamente, circondato dai suoi cari, dopo una lunga battaglia contro malattie neurodegenerative, tra cui il Parkinson e la rara paralisi sopranucleare progressiva (Psp).

Cresciuto all’ombra di Martin Luther King, Jackson ne è stato considerato il naturale prosecutore, portando le istanze degli afroamericani e degli emarginati fin dentro le stanze del potere.

Con le sue storiche candidature alle primarie democratiche nel 1984 e nel 1988, aprì la strada alla futura elezione di Barack Obama, dimostrando che un presidente nero non era più un'utopia.

"È stato un leader al servizio della comunità, degli oppressi e dei senza voce in tutto il mondo", hanno scritto i familiari in un ultimo, commosso tributo.

Nato l'8 ottobre 1941 a Greenville, nella Carolina del Sud, Jesse Louis Burns (poi Jackson) conobbe fin da subito la durezza delle leggi Jim Crow. Atleta di talento e studente brillante, la sua coscienza politica si risvegliò durante gli anni dell'università.

La svolta avvenne nel 1965, quando si unì alla Southern Christian Leadership Conference (SCLC) di Martin Luther King Jr. Jackson divenne rapidamente uno dei giovani luogotenenti più fidati di King, che gli affidò la direzione della "Operation Breadbasket" a Chicago, un programma mirato a boicottare le aziende che non assumevano lavoratori neri.

Jackson era presente sul balcone del Lorraine Motel a Memphis quel tragico 4 aprile 1968, quando King fu assassinato; un evento che lo segnò profondamente e lo proiettò nel ruolo di naturale erede del carisma del leader scomparso.

Nel 1971 fondò la PUSH (People United to Save Humanity), poi diventata Rainbow PUSH Coalition, con l'obiettivo di unire oppressi di ogni razza e orientamento in una "coalizione arcobaleno".

Ma fu negli anni '80 che Jackson scosse le fondamenta del potere politico statunitense: nel 1984, la sua prima corsa alle primarie del Partito Democratico fu rivoluzionaria. Nonostante lo scetticismo iniziale, ottenne oltre 3 milioni di voti, dimostrando che un candidato nero poteva mobilitare non solo le minoranze, ma anche la classe operaia e i giovani.

La seconda corsa, nel 1988, fu ancora più potente. Jackson vinse in diversi stati (tra cui il Michigan) e ottenne quasi 7 milioni di voti, arrivando secondo dietro Michael Dukakis. Il suo slogan "Keep Hope Alive" (Mantenete viva la speranza) divenne il mantra di una generazione e costrinse il Partito Democratico a spostare la propria agenda verso temi di giustizia sociale e inclusione.

Oltre alla politica interna, Jackson si distinse per una diplomazia personale audace e spesso non convenzionale. Sfidando i protocolli del Dipartimento di Stato, il reverendo ottenne successi straordinari nella liberazione di prigionieri: in Siria (nel 1984) ottenne il rilascio del pilota della Marina Robert Goodman, mentre a Cuba (ancora nel 1984) convinse Fidel Castro a liberare 48 prigionieri politici. Fu impegnato anche in Iraq dove, nel 1990, trattò direttamente con Saddam Hussein per la liberazione di ostaggi stranieri prima della Guerra del Golfo, e durante la guerra del Kosovo del 1999, in cui ottenne il rilascio di tre soldati americani catturati dai serbi.

Negli ultimi anni, l'instancabile attività di Jackson è stata frenata da gravi problemi di salute. Nel 2017 rivelò la diagnosi di morbo di Parkinson, a cui si aggiunse successivamente la paralisi sopranucleare progressiva (Psp). Nonostante la fragilità fisica, non smise mai di far sentire la sua voce, partecipando su una sedia a rotelle alle manifestazioni del movimento Black Lives Matter nel 2020.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Pagina News

#diritticivili
#JesseJackson
#morte
#Usa
PPN
Prima Pagina News