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Elezioni Giornalisti, Gruppo Falleri: "Basta rinvii per Covid, fateci votare. Trasparenza e legalità"
Il prossimo 18 aprile, professionisti e pubblicisti, dovrebbero tornare alle urne per il rinnovo dei organismi di categoria. Ma da più parti in questi giorni si susseguono voci "sommesse e confidenziali" secondo le quali in realtà non si andrà a votare neanche in questa occasione.
(Prima Pagina News)
Giovedì 04 Marzo 2021
Roma - 04 mar 2021 (Prima Pagina News)
Il prossimo 18 aprile, professionisti e pubblicisti, dovrebbero tornare alle urne per il rinnovo dei organismi di categoria. Ma da più parti in questi giorni si susseguono voci "sommesse e confidenziali" secondo le quali in realtà non si andrà a votare neanche in questa occasione.
Articolato documento del Movimento "Giornalisti 2.0 Gino Falleri" sulle prossime elezioni dell’Ordine regionale e Nazionale. Si dovrebbe votare il prossimo 18 aprile, ma da più parti si ha l'impressione che in realtà il voto possa slittare di nuovo in nome della pandemia. “Basta ulteriori rinvii - sostiene il Gruppo Falleri - Il prossimo 18 aprile dovremmo tornare come giornalisti italiani alle urne per il rinnovo dei nostri organismi di categoria. Dovremmo poter rinnovare i nostri Consigli Regionali, e, soprattutto il nostro Consiglio Nazionale, ma da più parti in questi giorni ci giungono voci 'sommesse e confidenziali' secondo le quali in realtà non si andrà a votare neanche in questa occasione".


Secondo queste “voci” non se ne parlerà prima dell'autunno, e tutto questo ennesimo rinvio rischia di procrastinarsi oltre in nome della pandemia e di un possibile “rischio contagio” che in altre situazioni e in altre occasione non si è verificato. "Ma perché proseguire con questa farsa? - chiede il Gruppo Falleri -. Perché non riconoscere che è arrivato il tempo di decidere e di scegliere, e che il 18 aprile è la data giusta per rinnovare i nostri organismi di categoria? C'è qualcuno che forse non è pronto? C'è chi spera di rimanere alla guida dei nostri consigli regionali dell’Ordine ancora


per mesi, senza averne diritto e titolo? I termini per il rinnovo dei nostri Ordini sono scaduti da mesi, e qui rischiamo di arrivare ad una sorta di interregno di almeno un anno, ma almeno qualcuno ci spiegasse il vero motivo di questo slittamento e di questa pausa di riflessione. A chi serve? Non certo alla alla categoria. Non certo ai precari, e sono migliaia, costretti a subire violenze di ogni tipo da editori che ormai non pagano più nessuno e non rispettano nessuna forma di diritto del lavoro. Diciamole queste cose almeno a noi stessi, facciamo autocritica e analisi severa sui


nostri comportamenti, e spieghiamo soprattutto perché dovrebbe restare, ognuno di noi, al proprio posto ancora per mesi senza averne il riconoscimento formale della base elettorale. Perchè tutto questo? Che senso ha? A chi giova? Giova certamente ad alimentare nei nostri confronti ulteriore discredito e sfiducia generale. In piena pandemia hanno votato in presenza e in sicurezza migliaia di medici nei mesi scorsi nel Lazio, perché non dovremmo votare noi che oltre tutto siamo in numero inferiore? E’ bastato l’allarme di decine di virologi prestati al mondo della


spettacolo ci inculca ssero il terrore della pandemia per bloccare la democrazia nel Paese. Non è che vogliamo ripercorrere anche noi lo stesso rischio? Per favore - conclude la nota del Gruppo Falleri - se qualcuno è ancora in grado di garantire la trasparenza e la legalità, che sono poi il nostro slogan, allora ci porti alle urne e 'Vinca il migliore!' La ministra Cartabia vigilante è avvisata."

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