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Magistratura: D’Ovidio (MI), rinnovamento possibile solo con sorteggio temperato dei membri del Csm

"Introdurre nel meccanismo di elezione un elemento di imprevedibilità totalmente sottratto al controllo delle correnti"

(Prima Pagina News)
Mercoledì 23 Settembre 2020
Roma - 23 set 2020 (Prima Pagina News)

"Introdurre nel meccanismo di elezione un elemento di imprevedibilità totalmente sottratto al controllo delle correnti"

“Non può esserci un vero rinnovamento senza risolvere alla radice il problema delle ‘degenerazioni correntizie’, e il nodo delle degenerazioni si incentra nel punto di contatto tra correnti e Csm”. Così Paola D’Ovidio, segretario di Magistratura Indipendente, nel suo intervento all’assemblea nazionale dell’Anm tenutasi ieri a Roma. “Nel dibattito sui possibili sistemi elettorali per il Csm – ha proseguito D’Ovidio - Magistratura Indipendente ha indicato che non può esserci altra strada se non quella di introdurre nel meccanismo di elezione un elemento di imprevedibilità totalmente sottratto al controllo delle correnti, con la previsione che la scelta dei togati al Csm avvenga tramite elezione preceduta dal sorteggio della platea dei candidati. Un sorteggio cd. ‘temperato’ che non è una ‘fuga dalle responsabilità’, perché l’elettore voterà tra i sorteggiati quello più idoneo. E non ci sarà alcun ‘debito’. dell’eletto verso la corrente. Il potere di designazione viene sottratto alle correnti e il potere di scelta tra una platea di candidati viene restituito agli elettori”. D’Ovidio ha quindi segnalato come “nel corso di questa dirigenza dell’Anm l’esigenza di un fronte comune a tutela delle istanze della magistratura sia stata disattesa e ignorata”, cagionando la scarsa partecipazione all’assemblea di ieri: “Magistratura Indipendente aveva da tempo colto il deficit di comunicazione istituzionale, che è certamente una delle cause principali dello scollamento tra la dirigenza dell’Anm e la sua base, mettendo in guardia dal rischio di una profonda disaffezione dei magistrati verso l’associazionismo”. Per il segretario di MI in assemblea dovevano essere analizzate “le ragioni interne della crisi dell’associazionismo per poi cercare di proporre delle soluzioni per ricominciare”. Tuttavia per D’Ovidio, non c’è stato “alcun segnale concreto verso un serio rinnovamento da parte della dirigenza Anm”. A pochi giorni dal rinnovo del Cdc dell’Anm, che per la prima volta avverrà in via telematica, MI auspica che il prossimo consiglio “sia in grado di ridare nuova linfa e forza propulsiva alla nostra associazione, e sia in grado di comunicare con tutti gli associati”. D’Ovidio ha rilevato: “Oggi manca qualsiasi informazione agli associati”, e in merito al voto conclude: “sono imposti tempi stringenti per iscriversi e acquisire il relativo diritto, non previsto dallo Statuto e non risulta esistere un regolamento per l’Ufficio elettorale centrale, sicché non è dato sapere se e come la regolarità delle operazioni del voto telematico potrà essere verificata dai componenti dell’Ufficio elettorale pur a suo tempo nominati per le elezioni in presenza, poi differite”.


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