Breaking news Infrastrutture - Report Cgia: Venezia e Chioggia, un sistema portuale da 44 miliardi di euro

Lo studio del Centro Studi Sintesi rivela un impatto monumentale: il polo lagunare genera il 6,5% del PIL regionale e occupa oltre 218mila persone. Gasparato: "Superata la concezione tradizionale di area portuale".

(Prima Pagina News)
Mercoledì 25 Marzo 2026
Venezia - 25 mar 2026 (Prima Pagina News)

Lo studio del Centro Studi Sintesi rivela un impatto monumentale: il polo lagunare genera il 6,5% del PIL regionale e occupa oltre 218mila persone. Gasparato: "Superata la concezione tradizionale di area portuale".

Il sistema portuale di Venezia e Chioggia non è più solo uno scalo di merci e passeggeri, ma si è trasformato in una "piattaforma economica complessa, capace di coniugare grandi aree industriali, filiere produttive specializzate e una forte interazione porto-città".

È questa la fotografia scattata dallo studio “Le attività di impresa a Venezia e Chioggia”, realizzato dal Centro Studi Sintesi della CGIA di Mestre.

I numeri descrivono una realtà monumentale: un’area di 2.500 ettari dotata di infrastrutture dal valore di 6,4 miliardi di euro, che ospita 1.442 aziende attive in ogni settore produttivo.

L’impatto economico è profondo e travalica i confini locali. Il sistema genera un valore della produzione che, considerando l’indotto, raggiunge i 44,2 miliardi di euro, contribuendo per il 6,5% al PIL del Veneto (13 miliardi) e per ben 19 miliardi di euro su scala nazionale.

Anche sul fronte occupazionale i dati sono imponenti: se gli addetti diretti sono quasi 27mila, l'intera filiera garantisce il sostentamento a 218.853 persone.

Nonostante le incertezze globali del 2025, il comparto ha mostrato una resilienza straordinaria, chiudendo l'anno con una crescita del 5,1% nelle merci movimentate (26,2 milioni di tonnellate) e un balzo dell'11,2% per i container (TEU).

Secondo il presidente Matteo Gasparato, la sfida ora è culturale e identitaria: "Il nostro obiettivo è riposizionare il sistema portuale e contribuire a cambiarne la percezione, restituendogli il ruolo di risorsa economica, sociale e culturale per il territorio".

Per farlo, il porto punta sulla sostenibilità e su un nuovo marchio, i Ports of Venice, simbolo di una stagione che unisce efficienza energetica e tutela ambientale, come dimostra il progetto di riqualificazione a Malamocco. "Il sistema portuale veneziano si conferma così come una piattaforma strategica, capace di generare valore su scala ampia e di proiettarsi oltre il livello locale", ha concluso Gasparato.

Dello stesso avviso il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha ribadito il legame indissolubile tra la laguna e la sua vocazione marittima: "Parlare di porto a Venezia significa parlare non solo di economia, ma di identità, lavoro, sicurezza, logistica, industria, ambiente e futuro". Il primo cittadino ha rivendicato una politica basata sull'equilibrio e sul pragmatismo, necessaria per una realtà delicata come quella veneziana: "Il porto deve stare dentro una visione complessiva della città: qualcuno lo vuole contro Venezia, noi in equilibrio con Venezia".

Brugnaro ha poi rivolto un plauso agli operatori per lo straordinario lavoro svolto, sottolineando come la crescita di Porto Marghera sia un pilastro essenziale non solo per la città, ma per l'intero Nord-Est.


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